Via libera a circa una settantina di modifiche al decreto legge ristori

 
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Caos dei Dl Ristori, servizio per aiutare imprese e lavoratori

Via libera a circa una settantina di modifiche al decreto legge ristori

Via libera a circa una settantina di modifiche al decreto legge ristori. Le commissioni Bilancio e Finanze del Senato nel corso dei lavori che si sono svolti nella notte hanno approvato un pacchetto di modifiche condiviso e hanno dato il mandato ai relatori per riferire in aula. Il provvedimento lunedì sarà in aula, che dovrà approvarlo entro il giorno successivo.

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Via libera alla proroga della golden power per sei mesi (fino al 30 giugno 2021). Le commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato la proposta di modifica, a prima firma Adolfo Urso (Fdi), al decreto legge ristori che prevede la ”proroga dell’esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica”. La misura, ha spiegato ieri il senatore Andrea De Bertoldi (Fdi), interessa operazioni come Mediaset-Vivendi e Unicredit.

Stop al versamento di Cosap e Tosap, per i primi tre mesi del 2021. Le commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato un emendamento al decreto legge ristori, a prima firma Daniele Manca (Pd), che estende al primo trimestre del prossimo anno l’esenzione dal pagamento del canone e della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. La misura interessa le attività commerciali che ne avevano già fatto richiesta in occasione della sua introduzione, con il decreto legge rilancio, e prevede una spesa di 82,5 milioni di euro.

Via libera al ‘contributo’ dello Stato, da applicare ai proprietari di abitazioni che ridurranno il canone di affitto, pari al 50% dello sconto, fino a un massimo di 1.200 euro l’anno. Le commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato la proposta di modifica al decreto legge ristori, contenuta in un emendamento del presidente della commissione Bilancio al Senato, Daniele Pesco. La misura prevede l’istituzione di un fondo di 50 milioni di euro, per l’anno 2021, per la ”sostenibilità del pagamento degli affitti di unità immobiliari residenziali” nelle zone ad ”alta tensione abitativa”.

Via libera al fondo da 40 milioni, da destinare l’acquisto di dispositivi di protezione e medicali ”idonei a prevenire il rischio di contagio”, come la mascherine, nelle Rsa e nelle altre strutture residenziali. La misura è contenuta in una proposta di modifica al decreto legge ristori, a prima firma Vasco Errani (Leu), approvata dalle commissioni Bilancio e Finanze.

Via libera delle commissioni Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento al dl ristori a titolo di sostegno economico per gli ulteriori oneri straordinari sostenuti per lo svolgimento dell’attività durante l’emergenza sanitaria connessa alla diffusione del Covid-19, alle persone fisiche esercenti punti vendita esclusivi per la rivendita di giornali e riviste, non titolari di reddito da lavoro dipendente, è riconosciuto un contributo una tantum fino a 1.000 euro, entro il limite di 10 milioni di euro per l’anno 2021, che costituisce tetto di spesa.

Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al contributo spettante. Il contributo è riconosciuto previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, da presentare entro il termine del 28 febbraio 2021, secondo le modalità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 agosto 2020.

Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2021, si provvede mediante utilizzo delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, che è corrispondentemente incrementato di 10 milioni di euro per l’anno 2021

La sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa viene estesa al 2021. Le commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato la proposta di modifica al decreto legge ristori che prevede la proroga di un anno (dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021), del blocco dei versamenti alla banca ”dalla prima rata in scadenza successiva alla data di presentazione della domanda”.

Il fondo per il settore del trasporto pubblico locale e regionale viene incrementato di 390 milioni di euro; una quota delle risorse potrà essere utilizzata anche per stipulare delle convenzioni con gli autobus privati, taxi e ncc. Le commissioni Bilancio e Finanze hanno approvato la proposta di modifica al decreto legge ristori, presentata dalle opposizioni, che prevede un ulteriore stanziamento di fondi, pari a 390 milioni di euro per l’anno 2021, da utilizzare ”anche per il finanziamento, nel limite di 190 milioni di euro, di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti”. Per i servizi aggiuntivi, le regioni e i comuni, nei limiti di 90 milioni di euro, ”possono anche ricorrere, mediante apposita convenzione ed imponendo obblighi di servizio, a operatori economici esercenti il servizio di trasporto di passeggeri su strada”, nonché ”ai titolari di licenza per l’esercizio del servizio di taxi o di autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente”.

Il versamento dell’Irap potrà essere fatto in una unica soluzione entro il 30 aprile 2021 “o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 30 aprile 2021”. E’ quanto prevede un emendamento al dl ristori che è stato approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

I datori di lavoro che assumeranno dei giovani con contratti di apprendistato nel 2021, non dovranno pagare i contributi per tre anni. Lo prevede una proposta di modifica al decreto legge ristori, approvata dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato. La norma stabilisce che ”al fine di promuovere l’occupazione giovanile, per l’anno 2021, per i contratti di apprendistato di primo livello per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, stipulati nell’anno 2021, è riconosciuto ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove, uno sgravio contributivo del 100%, per i periodi contributivi maturati nei primi tre anni di contratto”.

Prorogata al 31 dicembre 2021 la possibilità di sospendere i mutui per la prima casa (accesso al Fondo Gasparrini) per un ampio ventaglio di categorie di lavoratori. E’ quanto prevede un emendamento al Dl Ristori approvato in commissione al Senato.

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