Approvata mozione promozione Cammino Camaldolesi in Umbria

Un nuovo itinerario che unisce fede, storia e natura per attrarre turisti in Umbria

Approvata mozione promozione Cammino Camaldolesi in Umbria 
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Approvata mozione promozione Cammino Camaldolesi in Umbria

Approvata mozione promozione – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con un voto bipartisan la mozione per la “Promozione e valorizzazione dei Cammino dei Camaldolesi in Umbria”. La proposta, a firma di Manuela Puletti, Valerio Mancini e Marco Castellari della Lega, ha ottenuto 13 voti favorevoli e un astenuto (Meloni Pd).

La mozione si propone di impegnare la Giunta regionale a:

  • Valutare la proposta nelle sedi istituzionali opportune.
  • Intraprendere tutte le azioni e le interlocuzioni necessarie per la promozione e valorizzazione del Cammino dei Camaldolesi.

Il Cammino dei Camaldolesi è un nuovo itinerario che offre ai turisti l’opportunità di esplorare l’Umbria e le sue bellezze da una prospettiva diversa. Combina fede, storia e natura incontaminata.

Manuela Puletti ha sottolineato che l’idea del Cammino dei Camaldolesi è stata al centro di numerosi incontri promossi dal Comune di Umbertide in Umbria e dal Comune di Fabriano nelle Marche. Questi incontri hanno contribuito a costruire consapevolezza sull’importanza del percorso.

Il Cammino dei Camaldolesi si sviluppa in undici tappe, partendo da Camaldoli in Toscana, attraversando l’Umbria nord-orientale fino ad Umbertide e terminando a Fabriano nelle Marche.

Per favorire la cooperazione turistica, culturale e socio-economica delle zone coinvolte nel progetto, è fondamentale il coinvolgimento attivo delle istituzioni regionali attraversate dal Cammino dei Camaldolesi.

La Regione Marche ha già approvato una legge regionale per promuovere e sostenere il turismo sostenibile. Questo tipo di turismo attraversa spesso i piccoli borghi dell’entroterra marchigiano.

Sarebbe auspicabile un impegno simile da parte della Regione Umbria, che, grazie alla sua posizione centrale, potrebbe:

  • Attrarre nuovi flussi turistici.
  • Incrementare le presenze legate ai pellegrinaggi e al turismo religioso.
  • Offrire opportunità di crescita e sviluppo per le aree interne e meno sviluppate del territorio regionale.
  • Contribuire a contrastare il fenomeno dello spopolamento.

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