Un nuovo episodio di disservizio conferma l’emergenza
Il Comitato Spontaneo Vita da Pendolari in Umbria ha partecipato il 24 novembre scorso all’audizione presso la Seconda Commissione Trasporti della Regione Umbria. In quella sede sono stati illustrati con chiarezza i disagi quotidiani che colpiscono migliaia di cittadini umbri, marchigiani e laziali. Richieste avanzate: interventi immediati, maggiore trasparenza, controlli severi sull’operato di Trenitalia e una presa di posizione forte da parte delle istituzioni regionali e nazionali.
«Non siamo più di fronte a semplici ritardi: è un sistema che sta collassando su se stesso», hanno ribadito i rappresentanti del Comitato.
Il “lunedì nero” del 1 dicembre
Neanche il tempo di registrare il confronto istituzionale che, lunedì 1 dicembre, si è verificato un nuovo episodio di disservizio.
- Mattina: il treno delle 6:11 da Terni verso Roma ha accumulato fino a 70 minuti di ritardo già in partenza. Anche il convoglio delle 7:40 ha subito deviazioni e rallentamenti sulla linea lenta dopo Orte.
- Pomeriggio: un guasto alla linea elettrica tra Gallese e Orte ha bloccato il regionale delle 17:00 da Roma a Foligno. Il treno, pieno di viaggiatori esausti, è stato costretto a rientrare a Roma Tiburtina a retromarcia, per poi essere cancellato e re-instradato. Arrivo a Terni poco prima delle 23:00.
«Un viaggio di un’ora trasformato in sei ore di inferno», denunciano i pendolari.
Il Comitato segnala inoltre la necessità di verificare la sicurezza della manovra a ritroso del convoglio, chiedendo l’apertura di un’indagine da parte della magistratura.
Emergenza strutturale
Secondo il Comitato, la rete ferroviaria umbra e la gestione dei trasporti sono ormai in uno stato di grave deterioramento. Non si tratta più di episodi isolati, ma di una crisi sistemica che mina la vita quotidiana di lavoratori e studenti.
«I pendolari non sono un problema da ignorare: sono cittadini che fanno vivere l’economia del territorio», ribadiscono.
Le richieste
Il Comitato chiede un intervento immediato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro Matteo Salvini:
- monitoraggio rigoroso sull’operato di Trenitalia nella dorsale Umbria–Roma;
- verifica del rispetto degli obblighi di servizio pubblico, con penalità reali per chi non li garantisce;
- dialogo stabile con i comitati dei pendolari.
Conclusione
Dopo i lavori estivi e le promesse di maggiore puntualità, i risultati restano deludenti. Il Comitato denuncia una “inefficienza strutturata” e chiede di mettere al centro la dignità del trasporto pubblico.
Non più ritardi. Non più scuse. Non più pendolari invisibili.

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