Criticità sui criteri e proteste per esclusioni di esercizi
La delibera della Giunta comunale sui ristori destinati ai commercianti di Viale San Sisto arriva in un momento già complicato e viene giudicata insufficiente rispetto ai disagi accumulati durante i mesi di lavori del Metrobus. Il provvedimento, approvato alla vigilia delle festività, definisce l’accesso ai contributi solo per gli esercizi situati tra i civici 120 e 232 sul lato pari e tra 275 e 493 sul lato dispari, escludendo però attività che hanno subìto difficoltà analoghe pur trovandosi appena al di fuori del perimetro individuato. Secondo Nicola Volpi, Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, «è evidente che i criteri adottati non sono equi», sottolineando che «molti commercianti che hanno subìto danni concreti resteranno esclusi da qualsiasi sostegno».
Le attività non comprese nella zona formalmente definita come maggiormente impattata rilevano infatti di avere vissuto gli stessi problemi legati alla viabilità ridotta, alla perdita di clientela e alla difficoltà di accesso. Volpi evidenzia che «la viabilità compromessa e la diminuzione del traffico hanno coinvolto una porzione ben più ampia del viale», osservando come le limitazioni alla circolazione abbiano inciso su tutta l’area commerciale e non soltanto sul tratto oggetto di chiusure totali.
Il fondo stanziato dalla Giunta ammonta a 250.000 euro. L’importo massimo previsto per ogni esercizio è di 10.000 euro, identico per tutte le attività ammesse. Anche questo elemento viene ritenuto non adeguato rispetto alle diverse condizioni operative presenti lungo il viale. Come osserva Volpi, «un importo uguale per tutti non tiene conto delle differenze tra le attività e dei diversi volumi di fatturato», rilevando come la misura rischi di non compensare in modo coerente l’impatto economico subito durante i lavori.
Un ulteriore nodo riguarda le tempistiche. L’erogazione effettiva dei fondi avverrà nel 2026, una volta presentate le dichiarazioni IVA. La distanza temporale rispetto ai mesi in cui si sono registrati i maggiori disagi viene considerata eccessiva. Volpi sostiene che «si poteva prevedere almeno un anticipo parziale, anche simbolico, per aiutare subito chi è in difficoltà», soprattutto in un periodo come quello natalizio, decisivo per la tenuta economica di molte attività.
Il quadro si aggrava con la proroga dei cantieri sancita dalle ordinanze comunali del 24 novembre 2025, che estendono la conclusione dei lavori fino al 28 febbraio 2026. Gli interventi proseguiranno in Via Donizetti, tra il civico 71/A e l’intersezione con Via Pergolesi e Via Cimarosa, e in Viale San Sisto, nel tratto tra Via Luigi Dalla Piccola e Via Tomaso Albinoni. La viabilità alternativa continua a creare incertezza, anche per la segnaletica ritenuta insufficiente. Alla luce di questo scenario, Volpi aggiunge: «Chiediamo che almeno durante il periodo natalizio venga riaperto il viale, anche solo in parte», rimarcando la necessità di un intervento immediato che possa ridurre i disagi per commercianti e residenti.

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