Nemetria analizza il futuro dell’Italia: cambiamento, economia e società nel contesto globale

Convegno a Perugia: Italia in crescita nell'esportazione, ma sfide europee rimangono cruciali

Nemetria analizza il futuro dell'Italia

Nemetria analizza il futuro dell’Italia: cambiamento, economia e società nel contesto globale

di Tommaso Benedetti – Nella sede della Fondazione Perugia, Nemetria ha organizzato un convegno sul futuro dell’Italia, focalizzandosi sul cambiamento, l’economia e la società nel contesto globale. Il presidente di Nemetria, Giuseppe De Rita, e il vicepresidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, concordano sul fatto che nonostante il contesto geopolitico problematico, l’economia italiana ha continuato a crescere, con un aumento significativo delle esportazioni negli ultimi 8 anni. Tuttavia, l’Italia si sta trasformando all’interno di un processo globale senza obiettivi precisi, ma la sua adattabilità economica rimane un punto di forza. Tronchetti Provera ha evidenziato le sfide europee, sottolineando la necessità di maggiore unità tra gli Stati membri per fronteggiare il crescente disimpegno degli Stati Uniti.

Il convegno organizzato da Nemetria a Perugia ha affrontato il tema del futuro dell’Italia, concentrandosi sul cambiamento in atto nell’economia e nella società nel contesto globale. Secondo il presidente di Nemetria, Giuseppe De Rita, e il vicepresidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, nonostante il contesto geopolitico complicato, l’Italia ha continuato a registrare una crescita economica, soprattutto nelle esportazioni, negli ultimi 8 anni. Tuttavia, l’Italia si trova in un processo di trasformazione senza obiettivi definiti, ma la sua capacità di adattamento rimane un punto di forza. Tronchetti Provera ha inoltre evidenziato le sfide europee, sottolineando la necessità di maggiore unità tra gli Stati membri per affrontare il crescente disimpegno degli Stati Uniti.

La nostra intervista:

Tommaso Benedetti: Professor De Rita, quali sono le principali sfide che l’Europa e il mondo stanno affrontando in tema di economia e società?

Prof. Giuseppe De Rita: Le sfide sono molte. Se pensiamo a come la politica europea di Bruxelles ha interpretato le sfide del futuro, mettendo insieme dei programmi precisi di intervento sulla transizione ecologica, la transizione energetica e la transizione digitale, vediamo che le sfide sono grandi. Tuttavia, l’Italia non le accetta così come sono, e gli italiani non le accettano così come si presentano in termini di cultura internazionale. Cerca di fare cambiamenti interni, di sentire dentro quello che c’è da fare. La sfida fondamentale di oggi è come la struttura interna del paese, fatta di piccole imprese, di filiere, di localismi, di piattaforme, gestisce l’attuale modernità, che non è più quella industriale del fordismo degli anni ’50, ma è la modernità della globalizzazione, dei fenomeni.

Tommaso Benedetti: Qual è l’obiettivo di questo confronto di oggi?

Prof. Giuseppe De Rita: L’obiettivo di questo confronto è tentare di capire se anche nella situazione attuale c’è una sfida etica, se c’è una sfida di valori, o se invece siamo su due piani diversi. L’economia va per la sua strada, per la sua trasformazione, mentre la cultura collettiva, la cultura dell’opinione, il giornalismo, la televisione vanno per altre strade. Tentare di mischiare questo mix di cultura e di impresa è il tema dell’attuale giornata.

Tommaso Benedetti: Come fronteggiare un’economia di guerra è una sfida o una realtà?

Prof. Giuseppe De Rita: Non ho capito bene la domanda. Qual è l’economia di guerra? È una sfida o una realtà? Oppure è una sopportazione? Non è una sfida, dobbiamo sopportarla, perché questi grandi fenomeni internazionali, come la pandemia, li abbiamo sopportati. Probabilmente anche la guerra è una sopportazione, è la vecchia cultura italiana.

In questa intervista, il professor Giuseppe De Rita, fondatore del Censis, ha fornito un’analisi delle sfide che l’Europa e il mondo affrontano in tema di economia e società. Ha evidenziato la necessità di affrontare le trasformazioni in atto, soprattutto considerando le sfide etiche e di valori che si presentano. Inoltre, ha riflettuto sull’idea di un’economia di guerra, sottolineando la necessità di sopportare e affrontare questi grandi fenomeni internazionali.

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