Mercato coperto a Perugia e “l’amaro in bocca” di Guarducci

Mercato coperto a Perugia e “l’amaro in bocca” di Guarducci

“Questa conferenza l’abbiamo fatta perché nei giorni scorsi si è molto discusso a Perugia del cioccolato come motore di sviluppo. Abbiamo voluto dare la nostra visione al tema, senza nessun polemica, perché le decisioni spettano alla politica, all’amministrazione che dovrà decidere del futuro di questo contenitore che è il mercato coperto”. Lo ha dichiarato Eugenio Guarducci, a margine della conferenza stampa di presentazione del ‘Nuovo amaro del dipendente‘, un mix di erbe officinali combinate con granella di cacao. La conferenza stampa è, infatti, servita per rilanciare la proposta di Guarducci a proposito del Mercato coperto, dopo il ritiro della cordata di imprese che aveva ottenuto la gestione.

“C’è qualcosa che da alcune settimane ci sta lasciando l’amaro in bocca” – è stato detto -, ma il riferimento non è al nuovo prodotto presentato.

La giunta comunale sta lavorando a un bando che dovrebbe presentare delle novità rispetto a quello vecchio.

Guarducci boccia il bando che il Comune dovrebbe pubblicare a ottobre per individuare un gestore del Mercato coperto. “Noi abbiamo messo in campo da tanti anni, nel 2004, una progettualità e l’abbiamo riaffermata in questi anni”.

Il patron di Eurochocolate propone l’alternativa di una fondazione pubblica dovrebbe completare i lavori all’interno del mercato coperto e poi affidare la gestione ai diversi soggetti per dare vita alla ‘Città del cioccolato’.

Guarducci, durante la conferenza stampa, ha parlato di Colonia, la città tedesca dove è stato costruito un Museo del cioccolato da 600 mila visitatori all’anno, governato da un modello che prevede una fondazione e poi una società di gestione.

“Non abbiamo avuto un confronto ufficiale con nessuno – aggiunge Guarducci con ‘l’amaro in bocca’ -, abbiamo semplicemente, in maniera informale, dato dei suggerimenti su quella che può essere una strada, un percorso per poter arrivare a una soluzione”.

E per finire: “Eleggiamo dei politici che amministrano, si prendono le loro responsabilità e assumono delle decisioni. E’ legittimo criticare costruttivamente certe scelte, quando queste non sono definitive, ci permettiamo anche di comunicargliele perché questi suggerimenti possano essere utili ad assumere delle decisioni diverse. Noi, però, rispetteremo tutte le tutte le decisioni che prenderà l’amministrazione. Ci mancherebbe. Non siamo noi a voler comandare a Perugia”.

Nasce a Perugia il Nuovo Amaro del Dipendente

 

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