Distribuzione Moderna Organizzata: arriva l’accordo. Revocato lo sciopero del 26 aprile

Distribuzione Moderna Organizzata: arriva l’accordo

Distribuzione Moderna Organizzata: arriva l’accordo. Revocato lo sciopero del 26 aprile

Aumento di 240 euro per oltre 3mila lavoratrici e lavoratori in Umbria

Accordo raggiunto e sciopero revocato: finalmente anche le lavoratrici e i lavoratori della Distribuzione moderna organizzata (aziende della Gdo che aderiscono a Federdistribuzione) hanno il loro contratto. Parliamo di 220mila addetti a livello nazionale, oltre 3mila in Umbria, una fetta molto importante del settore che si è mobilitata con forza negli ultimi mesi per il raggiungimento di questo obiettivo.

L’ipotesi di accordo, che sarà sottoposta, nei prossimi giorni, al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori, prevede un aumento contrattuale a regime di 240 euro al quarto livello, da riparametrare, con l’erogazione di una massa salariale di 7.180 euro, comprensiva dell’una tantum di 350 euro. La prima tranche di 70 euro sarà retroattiva da aprile 2024 e si aggiunge ai 30 euro precedentemente concordati. Previsto anche l’incremento dell’indennità annua della clausola elastica del part-time, che passa da 120 euro annui a 155. L’accordo prevede anche un elemento economico pari al 30% dell’Ipca al netto degli energetici importati previsionale applicato ai minimi retributivi contrattuali nel caso di mancato rinnovo del contratto nazionale dopo 6 mesi dalla scadenza o dalla presentazione della piattaforma.
Sulla parte normativa è stata aggiornata la classificazione in ragione dei nuovi profili professionali di settore. Sono stati inoltre definiti miglioramenti sulle politiche di genere, con ulteriori congedi retribuiti per le donne vittime di violenza, con il diritto ad astenersi dal lavoro per 90 giorni lavorativi per motivi connessi al percorso di protezione per le donne vittime di violenza. Importante l’innalzamento del part-time minimo da 18 a 20 ore settimanali.
“Dopo la rottura delle trattative che aveva portato allo sciopero unitario del 30 marzo 2024 – dichiarano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs – Federdistribuzione è tornata al tavolo rivedendo il proprio posizionamento. L’impegno congiunto di sindacati, lavoratrici e lavoratori ha aperto una breccia al tavolo di una trattativa, da troppo tempo in stallo dopo la sottoscrizione dell’accordo ponte siglato nel dicembre 2022, e ha permesso di raggiungere un’intesa che migliora le condizioni di lavoro e i trattamenti retributivi”. “Questo importante accordo – concludono – chiude finalmente il quadro dei rinnovi del terziario a cui mancava solo il Ccnl della DMO che si applica ai più grandi e noti marchi della distribuzione in Italia”.

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