Coprifuoco alle 22 e l’Umbria protesta, ma che freddo fa all’aperto

 
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Coprifuoco alle 22 e l’Umbria protesta, ma che freddo fa all’aperto

Dal 26 aprile 2021, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, a pranzo e a cena fino alle ore 22. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti lì alloggiati. E’ quanto comunicato dal governo ieri sera. Una situazione che porta i ristoratori a protestare. Fino al primo giugno si potrà mangiare solo all’aperto.

La governatrice, Donatella Tesei, ha detto di non gradire queste misure perché non adeguate alla situazione dell’Umbria. “Sappiamo perfettamente – dice la Presidente – che le temperature di questo periodo non lo consentiranno e sappiamo che una parte della ristorazione italiana e anche umbra ha solo spazi interni”.

“Il coprifuoco deve essere almeno portato alle 23. Altrimenti è come dire potresti andare a cena in un ristorante all’aperto ma in realtà, di fatto, non puoi, a meno che non si vada nel locale sotto casa. Se uno deve prendere l’auto per andare al ristorante – ha detto Tesei – evidentemente significa mangiare una cosa velocemente e ripartire di corsa per essere a casa alle 22. Noi riteniamo ragionevole che il coprifuoco possa essere spostato alle 23”.

L’Umbria ha un’incidenza di 79 casi settimanali su centomila abitanti, un Rt inferiore a 1, un tasso di riempimento delle terapie intensive sotto al 25% e da domani potrebbe essere dichiarata gialla.


2 Commenti

  1. Non poter andare a cena fuori lontano da casa con una pandemia in corso, che problema esistenziale! Ma per favore

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