ConfCom Innovazione unisce le imprese ICT umbre per crescere

ConfCom Innovazione unisce le imprese ICT umbre per crescere

Strategie digitali e rete d’impresa al centro a Perugia 

📌 FLASH NEWS – ConfCom Innovazione nasce in Umbria per aggregare le imprese ICT, rafforzarne la competitività e sostenere la trasformazione digitale delle PMI. Presentati a Perugia i dati sulla maturità digitale e le priorità del settore

Perugia, 25 09 2026 –  – Aggregare competenze, favorire la collaborazione tra aziende e contribuire alla crescita della trasformazione digitale del sistema economico regionale. Con questi obiettivi è stata costituita ConfCom Innovazione, il nuovo organismo promosso da Confcommercio Umbria per riunire e rappresentare le imprese che operano nel campo dell’Information Technology e dei servizi digitali.

La presentazione ufficiale è avvenuta a Perugia il 25 settembre, nel corso di un incontro dedicato alle prospettive del comparto tecnologico regionale e alle strategie necessarie per aumentare il livello di innovazione delle piccole e medie imprese umbre. L’iniziativa nasce dalla convinzione che la collaborazione tra operatori del settore possa generare maggiore competitività e una capacità più efficace di rispondere alle esigenze del mercato. Il nuovo soggetto associativo punta a diventare un luogo di confronto permanente per aziende e professionisti dell’ICT, con l’obiettivo di mettere in rete competenze, conoscenze e opportunità di sviluppo.

Al centro dell’incontro sono stati presentati i risultati di una rilevazione condotta da SPIN, lo Sportello Innovazione di Confcommercio Umbria, su un campione di 140 imprese associate. Lo studio è stato realizzato per misurare il grado di maturità digitale delle aziende del territorio e individuare le principali aree di miglioramento. Le imprese coinvolte appartengono a diversi comparti economici. La quota maggiore è rappresentata dal commercio al dettaglio, seguita da ristorazione, servizi alle imprese, distribuzione alimentare, produzione, agricoltura e turismo.

L’analisi ha preso in esame sei aree considerate strategiche per la trasformazione digitale. Tra queste figurano la definizione di una strategia digitale, il livello di preparazione delle imprese, le attività formative, la gestione dei dati e della connettività, l’impiego dell’intelligenza artificiale e gli aspetti legati alla sostenibilità tecnologica. Dall’indagine emerge un livello medio di maturità digitale pari al 42%. Un dato che evidenzia l’esistenza di una base di consapevolezza diffusa ma che, allo stesso tempo, mette in luce un ritardo nell’adozione concreta delle tecnologie più avanzate.

Secondo quanto illustrato durante l’evento, le aree che registrano le maggiori difficoltà sono quelle legate all’applicazione pratica degli strumenti digitali, all’automazione dei processi e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Le dinamiche rilevate in Umbria risultano sostanzialmente allineate alle tendenze nazionali. I dati richiamano infatti il quadro delineato dall’indice DESI, l’indicatore europeo che valuta il livello di digitalizzazione dell’economia e della società. In questo contesto, soltanto una quota limitata delle piccole e medie imprese italiane raggiunge livelli molto elevati di intensità digitale. L’analisi svolta da Confcommercio evidenzia inoltre una crescente attenzione delle aziende verso strumenti capaci di ampliare i mercati di riferimento e migliorare l’efficienza operativa.

Le esigenze manifestate dalle imprese riguardano soprattutto la possibilità di sviluppare modelli commerciali sempre più orientati ai canali digitali. Tra le priorità figurano il rafforzamento dell’e-commerce e l’adozione di strategie di comunicazione omnicanale in grado di superare i confini del mercato locale. Particolare interesse è stato espresso anche per l’integrazione dei sistemi informatici e per l’utilizzo più strutturato delle piattaforme di Customer Relationship Management, considerate fondamentali per migliorare il rapporto con la clientela e organizzare i processi aziendali. Un’altra area in crescita riguarda l’analisi dei dati. Sempre più imprese riconoscono infatti il valore di strumenti capaci di supportare decisioni basate su informazioni misurabili e di individuare nuove opportunità di sviluppo.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come il contesto economico attuale richieda alle aziende del comparto tecnologico una maggiore capacità di cooperazione. Roberto Palazzetti, delegato per l’innovazione di Confcommercio Umbria, ha evidenziato l’importanza di creare reti tra imprese in grado di valorizzare competenze complementari, intercettare nuovi trend di mercato e affrontare con maggiore forza le sfide competitive.

L’obiettivo è favorire la nascita di aggregazioni che permettano alle imprese ICT umbre di accrescere la propria presenza sul mercato e di cogliere opportunità che difficilmente potrebbero essere sviluppate singolarmente. Allo stesso tempo, il settore viene considerato un elemento strategico per la valorizzazione del capitale umano e per l’attrazione di nuove professionalità altamente specializzate. 

Una parte significativa dei lavori è stata dedicata agli strumenti regionali a disposizione del settore tecnologico. Il confronto ha riguardato temi come Agenda Digitale Umbria, gare pubbliche, accordi quadro e normative legate alla cybersicurezza, compresa la NIS2. A intervenire sono stati Benedetta Cerbini, responsabile della sezione Politiche per la transizione al digitale delle imprese, Giovanni Gentili, dirigente responsabile delle politiche di digitalizzazione, transizione digitale e governo dei dati, e Marco Mencacci, responsabile del servizio infrastrutture digitali e cybersicurezza. Tra gli aspetti emersi figura la richiesta di sviluppare un bando regionale specificamente rivolto alle imprese ICT. Nel dibattito è stato inoltre illustrato il percorso di evoluzione previsto per Punto Zero, destinato a rafforzare il proprio ruolo come polo di servizi integrato con le attività della pubblica amministrazione regionale. L’ipotesi illustrata prevede anche la creazione di un centro di acquisto capace di aggregare la domanda proveniente dal territorio, rendendo più accessibili le opportunità di partecipazione alle gare per le aziende locali del settore tecnologico.

La costituzione di ConfCom Innovazione rappresenta l’evoluzione di un percorso di rappresentanza sviluppato nel corso dell’ultimo decennio all’interno di Confcommercio Umbria. Al termine dell’incontro sono stati eletti per acclamazione gli organi del nuovo organismo. Alla presidenza è stata designata Giada Cipolletta. Nel consiglio direttivo siedono Francesco Botondi, Davide Cavalaglio, Martina Corucci, Andrea Cruciani, Alessio Fioroni, Marco Matarazzi, Roberto Palazzetti e Simone Pastorelli.

La nuova presidente ha indicato tra le priorità dell’associazione la crescita condivisa delle imprese aderenti, la promozione di percorsi formativi specializzati, la condivisione delle competenze e la realizzazione di progetti comuni. L’obiettivo dichiarato è consolidare il ruolo di interlocutore del comparto nei confronti delle istituzioni e contribuire al rafforzamento dell’innovazione delle imprese umbre e dell’intero territorio regionale, come riporta il comunicato di  Redazione – Confcommercio Umbria.

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