Brunello Cucinelli, fatturato 2020 -10%, utile semestre -25,8 milioni

 
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Brunello Cucinelli, fatturato 2020 -10%, utile semestre -25,8 milioni

Brunello Cucinelli, fatturato 2020 -10%, utile semestre -25,8 milioni

Leggero calo del fatturato atteso intorno al 10% per il 2020, supportato dalla solidità del business e dalla forte raccolta ordini delle collezioni primavera-estate 2021, con una positiva performance stimata sia per il terzo che per il quarto trimestre, dopo un primo semestre fortemente impattato per la chiusura di un numero significativo di boutique nel mondo a causa della pandemia. Brunello Cucinelli conferma le prospettive anticipate a luglio, così come i conti del semestre anticipati, che vedono i ricavi netti al 30 giugno a 205,1 milioni, -29,6% a cambi correnti (-29,8%a cambi costanti) rispetto ai 291,4 milioni al 30 giugno 2019, Ebitda normalizzato 1-14,1 milioni di euro, con incidenza sui ricavi pari al -6,8%, Ebit normalizzato -29,8 milioni , con incidenza sui ricavi pari al -14,5%, utile netto normalizzato -25,8 milioni, con incidenza su ricavi del -12,5%, investimenti pari a 22,4 milioni, in linea con la progettazione triennale, e indebitamento finanziario netto caratteristico pari a 136,5 milioni.

“Dopo questo semestre fortemente caratterizzato dalla pandemia, ci stiamo avviando verso una significativa inversione di marcia”. Così Brunello Cucinelli, presidente esecutivo dell’ omonima società, ha commentato i dati semestrali e le prospettive per l’ anno in corsp. “Dal 1 luglio – ha aggiunto – guardiamo l’ azienda con un occhio nuovo e fresco, considerando questo un anno di “passaggio” tra un “tempo passato” e un “tempo nuovo”. Essendo arrivati a fine agosto, possiamo pensare che questa tendenza ci dovrebbe portare un fatturato in crescita rispetto all’ anno passato sia per il terzo trimestre, che per il quarto, immaginando quindi un 2020 con un leggero calo di fatturato intorno al 10%”. “Le collezioni Primavera Estate 21 – ha sottolineato -stanno riscuotendo un particolare successo e la conseguente “forte” raccolta ordini ci fa pensare ad un bel 2021 con un fatturato in crescita intorno al 15% e queste considerazioni ci portano a definirlo anno del riequilibrio”.

“Ad oggi – ha aggiunto – possiamo dire di avere condotto l’ azienda verso una “spiaggia più sicura” e di avere trasmesso ai nostri stimati dipendenti la sicurezza fisica nel lavoro e la sicurezza di avere lavoro. In tutta l’ azienda è ancora più forte la consapevolezza di dovere essere rapidi, flessibili, concreti, coraggiosi, avendo metabolizzato il convivere con il virus che può evolvere ogni giorno. L’ azienda è in pieno funzionamento con i suoi 2.024 dipendenti (come era in febbraio prima della pandemia) tutti al lavoro fisicamente, con test Covid effettuati ogni 15 giorni, fino a che terminerà la pandemia. Io è il sesto tampone che faccio”. “Abbiamo terminato – ha riferito – tutte le consegne della merce invernale nei tempi stabiliti. Tutte le collezioni primavera-estate 2021 sono uscite fisicamente negli show room di Shanghai, New York, Londra, Monaco, Milano, Solomeo nei tempi stabiliti, come sempre in luglio. Forse abbiamo realizzato le collezioni più belle della nostra storia, secondo i clienti multibrand e i direttori dei nostri Dos. La raccolta ordini che è vicina al 60% è stata molto molto importante, diremmo entusiasmante. Tutto questo ci fa ben sperare su un importante recupero nella seconda parte dell’ anno, nonché in un’ ottima partenza del 2021”. “Sta seguitando – ha spiegato – l’ ottima performance del nostro canale e-commerce e in relazione al magazzino del primo semestre in sovrappiù, vorremmo aggiungere che siamo stati contattati da una miriade di persone nel mondo che si preoccupano di sostenere e migliorare l’ umanità, una su tutti, Sharon Stone. Nel 2021, essendo stata molto forte la raccolta ordini per la primavera-estate 2021 – ha concluso – torniamo a immaginare un fatturato in crescita intorno al 15% rispetto al 2020, proseguendo il sano percorso di ritorno alla marginalità, confermando l’ importante progetto degli investimenti”.


  • Solomeo, 27 agosto 2020 –
    Il Consiglio di Amministrazione di Brunello Cucinelli S.p.A. – Maison italiana operante nel settore dei beni di lusso, quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana – ha esaminato e approvato in data odierna la Relazione Finanziaria Semestrale 2020 (dati sottoposti a revisione limitata).La normalizzazione dei dati al 30 giugno 2020 sterilizza gli effetti contabili dell’applicazione del principio IFRS 16 e dell’accantonamento straordinario di 30,0 milioni di Euro relativo al nuovo progetto “Brunello Cucinelli for Humanity” per la destinazione dei capi di abbigliamento in sovrappiù che si sono generati a causa della situazione emergenziale da Covid-19 e della conseguente interruzione temporanea delle vendite. Includendo gli effetti contabili dell’applicazione del principio IFRS 16 e dell’accantonamento straordinario di 30,0 milioni di Euro, l’EBITDA è pari a -3,4 milioni di Euro, l’EBIT pari a -53,3 milioni di Euro e l’Utile Netto è pari a -47,7 milioni di

Analisi delle Vendite

Le vendite del primo semestre sono pari a 205,1 milioni di Euro, con una performance a cambi correnti pari al -29,6% (-29,8% a cambi costanti) rispetto ai 291,4 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

I ricavi delle vendite e delle prestazioni, inclusi gli altri ricavi operativi, raggiungono i 206,5 milioni di Euro, con un calo del -29,2% rispetto ai 291,8 milioni di Euro del 30 giugno dello scorso anno.

Ricavi per Area Geografica

Mercato Italiano – fatturato pari a 28,9 milioni di Euro (14,1% sul totale), con una performance del

-34,7% rispetto ai 44,3 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

A fronte di risultati iniziali di vendita molto positivi, il semestre è stato impattato in maniera molto importante dalla chiusura degli spazi di vendita. Confermata la positiva raccolta ordini per l’Autunno – Inverno 2020, con interessanti segnali di ripresa delle vendite con la graduale riapertura degli spazi.

Mercato Europeo – ricavi pari a 70,1 milioni di Euro (34,2% sul totale), con un risultato del -24,1% rispetto ai 92,4 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

La chiusura delle boutique in Europa ha fortemente impattato i risultati del semestre; a seguito della riapertura delle boutique e degli spazi multibrand, riportiamo il rinnovato interesse relativo alle collezioni Autunno – Inverno 2020, con la conferma degli ordini precedentemente raccolti, e gli acquisti del cliente locale, che rappresenta il nostro riferimento principale.

Mercato Nordamericano – vendite pari a 57,5 milioni di Euro (28,0% sul totale), con una performance del -38,9%, rispetto ai 94,1 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

Significativo l’incremento dei ricavi sino alla prima metà di marzo, con un forte impatto sulle vendite a seguito della chiusura delle boutique e spazi multibrand, protrattosi per la quasi totalità del secondo trimestre.

Interessanti i feedback relativi alla presenza e agli acquisti del cliente locale, così come le conferme della raccolta ordini per la campagna Autunno – Inverno 2020 e i commenti molto positivi degli stessi partner sul potenziale di ripresa del business correlato al nostro brand.

Cina – ricavi pari a 22,9 milioni di Euro (11,1% del totale), con un risultato pari al -20,6% rispetto ai 28,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

Sin dalla ripartenza il miglioramento del trend delle vendite si è consolidato progressivamente, con le vendite nel canale retail in solido aumento rispetto allo scorso anno.

Immaginiamo che il gusto, l’allure e l’esclusività che rappresenta il brand, insieme ai valori di dignità umana che sempre abbiamo cercato di sostenere, supportino l’importantissimo potenziale che abbiamo in questo mercato, sia in riferimento al canale monomarca che al multimarca, con il cliente sempre più attento a un’offerta sofisticata, di altissima fascia e rispettosa del creato intero.

Resto del Mondo – fatturato pari a 25,8 milioni di Euro (12,6% del totale), con una performance del -19,1% rispetto ai 31,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

Il risultato è impattato dalle dinamiche delle chiusure che, con diverse tempistiche in relazione all’area geografica di appartenenza, si sono protratte per la maggior parte del secondo trimestre 2020.

Ricavi per Canale Distributivo

Canale monomarca Retail – vendite pari a 102,5 milioni di Euro (50,0% del totale), con risultato del -31,6% rispetto ai 149,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

La dinamica del canale retail, dopo una prima parte dell’anno che riportava risultati e LFL molto positivi, è stata fortemente impattata dalle chiusure di un importante numero di boutique che hanno caratterizzato il secondo trimestre dell’anno.

Molto interessanti i segnali correlati alla performance degli spazi nuovamente aperti dopo il periodo del lockdown, che evidenziano una progressiva fiducia e ritorno agli acquisti da parte del cliente locale.

Il network al 30 giugno 2020 è pari a 107 boutique (106 boutique al 31 dicembre 2019), con l’apertura a inizio anno della nuova boutique di New York nel quartiere trendy di Meatpacking District.

Canale monomarca Wholesale – fatturato pari a 13,6 milioni di Euro (6,6% del totale), con una performance del -25,3% rispetto a 18,2 milioni di Euro al 30 giugno 2019; il network al 30 giugno 2020 è pari a 30 boutique, invariato rispetto al 31 dicembre 2019.

Canale multimarca Wholesale – ricavi pari a 89,0 milioni di Euro (43,4% sul totale), con un risultato del -27,8% rispetto ai 123,3 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

In relazionealle dinamiche che hanno impattato il risultato del semestre, le collezioni Primavera Estate 20 riportavano risultati e sell-out di vendita positivi sino al blocco delle attività correlato all’emergenza sanitaria. Dalla seconda metà di marzo, infatti, le attività aziendali correlate alla produzione erano state temporaneamente sospese, e tra queste le consegne al canale wholesale, multimarca e monomarca. Dal 4 maggio tali attività sono riprese, con il totale recupero della produzione Autunno Inverno 2020 in luglio.

La raccolta ordini dell’Autunno Inverno 20 aveva già evidenziato importanti incrementi, e manteniamo una grande fiducia nel ruolo che gli esclusivi multibrand “Specialty Stores” e i Department Stores del lusso rappresentano per la nostra offerta di collezione, contribuendo a mantenerla contemporanea e chic.

Per questo motivo accogliamo con grande soddisfazione la conferma degli ordini dell’Autunn

Inverno 20, le cui dinamiche di consegna sono state posticipate di circa 1 mese per incontrare le nuove esigenze di riequilibrio delle stagioni negli spazi di vendita e uscita delle nuove collezioni, che riteniamo strutturali sia per le collezioni Autunno Inverno, sia per le prossime collezioni Primavera Estate.

Analisi Conto Economico

Dopo una partenza molto positiva sia sotto il profilo economico che d’immagine del brand, i risultati del primo semestre 2020 sono stati fortemente influenzati dalla pandemia e dal conseguente lockdown, che ha portato alla conseguente chiusura di un significativo numero di boutique nel mondo.

In questi mesi abbiamo mantenuto invariata e fortemente solida la nostra struttura aziendale, accompagnandola con un sano controllo dei costi, per essere pronti nel migliore dei modi a riprendere il nostro progetto di crescita già a partire dal secondo semestre 2020.

I costi produttivi sono pari a 67,9 milioni di euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 97,6 milioni di euro al 30 giugno 2019, con la relativa incidenza sul fatturato che si riduce dal 33,4% dello scorso anno al 32,9% e un contestuale leggero miglioramento dell’incidenza del First Margin.

La dinamica dei costi operativi è correlata alle iniziative in corso, che continuano a supportare i progetti di crescita futuri e mantengono solida la struttura aziendale; segnaliamo quindi le attività correlate allo sviluppo del network di vendita, le attività relative al digitale, e il consolidamento di tutti i nuovi progetti introdotti nello scorso anno, tra cui la naturale estensione dell’offerta di collezioni al “Bambino” e la proposta “Sartoria Solomeo”.

All’interno dei costi operativi, i costi del personale sono pari a 57,5 milioni di Euro rispetto ai 53,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019, a fronte della decisone di mantenere e garantire i livelli occupazionali e retributivi di tutti i collaboratori, e confermare i progetti relativi all’espansione del network boutique, al rafforzamento delle strutture centrali, allo sviluppo delle nuove iniziative e alla crescita nel mondo digitale.

Gli investimenti in comunicazione, che supportano la salvaguardia del brand, la personalizzazione dei rapporti con i clienti e lo sviluppo on-line, sono pari a 13,3 milioni di Euro, rispetto ai 16,2 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con un incremento dell’attività di comunicazione digitale, che riteniamo sempre più strategica e importante.

Il costo degli affitti, relativo ai contratti con corrispettivo variabile, è pari a 4,7 milioni di Euro, rispetto ai 10,3 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con una riduzione correlata all’andamento del fatturato del primo semestre 2020.

Gli effetti relativi all’ambito di applicazione degli IFRS 16 sui costi di affitto sono pari a 40,0 milioni di Euro al 30 giugno 2020 rispetto ai 29,5 milioni di Euro al 30 giugno 2019; sterilizzando tali effetti, gli affitti al 30 giugno 2020 risulterebbero quindi pari a 44,7 milioni di Euro, rispetto ai 39,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con un incremento correlato alle nuove aperture e agli importanti ampliamenti di alcune delle superfici esistenti,

L’EBITDA si attesta a -3,4 milioni di Euro (incidenza del -1,7%), rispetto ai 79,2 milioni di Euro al 30 giugno 2019 (incidenza del 27,1%).

L’EBITDA normalizzato è invece pari a -14,1 milioni di Euro (incidenza del -6,8%), rispetto ai 49,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019 (incidenza del 17,1%).

L’EBITDA normalizzato al 30 giugno 2020 sterilizza gli effetti contabili dell’applicazione del principio IFRS 16 (pari ad Euro 39.982 migliaia riferibili alla voce “Affitti passivi” e pari ad Euro 665 migliaia riferibili alla voce “Altri ricavi”) e dell’accantonamento straordinario di 30,0 milioni di Euro relativo al nuovo progetto “Brunello Cucinelli for Humanity” per la destinazione dei capi di abbigliamento in sovrappiù che si sono generati a causa della situazione emergenziale da Covid- 19 e della conseguente interruzione temporanea delle vendite.

Gli ammortamenti sono pari a 49,9 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 40,1 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con un aumento correlato alla crescita degli investimenti.

Sterilizzando gli effetti relativi all’applicazione del principio IFRS 16, gli ammortamenti sarebbero pari a 15,7 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 13,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

L’EBIT al 30 giugno 2020 è pari a -53,3 milioni di Euro (incidenza del -25,8%), rispetto ai 39,1 milioni di Euro dello scorso anno (incidenza del 13,4%).

L’EBIT normalizzato2 al 30 giugno 2020 è pari a -29,8 milioni di Euro (incidenza del -14,5%), rispetto ai 35,9 milioni di Euro dello scorso anno (incidenza del 12,3%).

In relazione alla gestione finanziaria, gli oneri finanziari netti al 30 giugno 2020 sono pari a 11,0 milioni di Euro, rispetto ai 6,5 milioni di Euro dello scorso anno. L’impatto degli oneri finanziari relativi ai contratti di leasing in applicazione dell’IFRS 16 passa da 3,6 milioni di Euro al 30 giugno 2019 a 6,8 milioni di Euro al 30 giugno 2020; escludendo tale impatto, gli oneri finanziari passano quindi da 2,9 milioni di Euro dello scorso anno agli attuali 4,2 milioni di Euro.

L’Utile Netto al 30 giugno 2020 è negativo per -47,7 milioni di Euro, rispetto ai 25,0 milioni di Euro al 30 giugno 2019, che comprendevano benefici fiscali derivante dal c.d. ”Patent Box” per un ammontare di 2,5 milioni di Euro, con un’aliquota fiscale positiva pari al 25,9% rispetto al

-23,5% al 30 giugno 2019 (-31,1% escludendo il beneficio fiscale del “Patent Box”).

L’Utile Netto normalizzato al 30 giugno 2020 è pari a -25,8 milioni di Euro, sterilizzando gli effetti contabili dell’accantonamento straordinario relativo alle rimanenze e gli effetti contabili relativi all’applicazione del principio IFRS 16, rispetto ai 22,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019 (valore che esclude gli effetti contabili relativi all’applicazione del principio IFRS 16 e i benefici fiscali del “Patent Box”, terminati poi al 31 dicembre 2019).

Situazione Patrimoniale

Il capitale circolante netto, incluse le “Altre attività/passività nette” 3, è pari a 195,0 milioni di Euro rispetto ai 162,4 milioni di Euro dello scorso anno, con un incremento di 32,6 milioni di Euro.

Il magazzino è pari a 218,1 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 179,8 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

  • Le dinamiche del magazzino, che riporta un incremento di 38,3 milioni di Euro, sono fortemente impattate dagli effetti correlati al periodo di lockdown, con le consegne delle collezioni Autunno Inverno 2020 che hanno subito uno slittamento in avanti pari a tale periodo. Lo slittamento è stato efficientemente recuperato con un programma di lavoro intenso, che ci ha consentito di colmare in luglio/agosto i tempi di consegna di merce a tutti i clienti.L’EBIT normalizzato al 30 giugno 2020, in aggiunta agli effetti contabili indicati ai fini della normalizzazione dell’EBITDA, sterilizza gli effetti dell’applicazione del principio IFRS 16 sulla voce “Ammortamenti” per un importo pari ad Euro 34.126 migliaia.
  • Le “Altre attività/passività nette” sono negative per 21,4 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 17,6 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con dinamiche essenzialmente correlate alla valutazione dei fair value sugli strumenti derivati di copertura del rischio

Oltre agli effetti della pandemia, il valore delle Rimanenze aumenta in maniera organica per effetto dello sviluppo del business, tra cui l’ampliamento del network di vendita, che include 5 nuove boutique dirette negli ultimi 12 mesi, 2 hard shop e importanti ampliamenti di spazi di vendita, lo sviluppo delle nuove collezioni “Bambino” e del progetto “Sartoria Solomeo”, e infine l’incremento del canale digitale.

I crediti commerciali sono pari a 72,4 milioni di Euro rispetto ai 79,9 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con una riduzione di 7,5 milioni di Euro, riflettendo principalmente 4 l’andamento delle vendite nel periodo di lockdown.

I debiti commerciali sono pari a 74,1 milioni di Euro rispetto ai 79,7 milioni di Euro al 30 giugno 2019, con una riduzione di 5,7 milioni di Euro, in assenza di modifica delle tempistiche di pagamento verso i propri fornitori, collaboratori e consulenti.

  • Investimenti e Posizione Finanziaria Netta

Presupposto strategico per indirizzare il percorso di crescita sostenibile dell’azienda è la grande attenzione che da sempre dedichiamo agli investimenti, nella consapevolezza della loro importanza per mantenere l’impresa moderna, salvaguardando l’allure del brand.

Anche in questi primi 6 mesi dell’anno abbiamo ritenuto prioritario mantenere il programma di investimenti strategici al sostegno del brand, della produzione e della presenza esclusiva sui mercati. Nei primi 6 mesi del 2020 gli investimenti sono stati quindi pari a 22,4 milioni di Euro, in crescita rispetto ai 18,8 milioni di Euro investiti al 30 giugno 2019.

Nel dettaglio, gli investimenti commerciali sono pari a 16,0 milioni di Euro, indirizzati all’apertura di esclusive boutique, prestigiosi ampliamenti, rinnovo dei nostri show-room e aumento degli spazi di vendita, supportando inoltre iniziative di sviluppo nel canale wholesale e la crescita delle superfici dedicate nei Luxury Department Stores.

Tra gli altri investimenti, da segnalare quelli relativi alla produzione, alla logistica e ai servizi informatici e digitali, che supportano la presenza nel mondo digitale e il continuo rinnovamento degli impianti produttivi, rendendo disponibili le strutture logistiche adeguate per la gestione delle relative attività.

L’Indebitamento finanziario netto caratteristico5 è pari a 136,5 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 46,6 milioni di Euro al 30 giugno 2019.

5 Includendo i debiti finanziari per leasing, come richiesto dal principio contabile IFRS 16, l’Indebitamento Finanziario Netto è pari a 621,9 milioni di Euro al 30 giugno 2020, rispetto ai 436,4 milioni di Euro al 30 giugno 2019.4La dinamica dei crediti commerciali riflette inoltre la concessione di alcune dilazioni nei termini di pagamento concesse ai nostri clienti multimarca consolidati e di grande qualità. Riteniamo che questa politica commerciale di grande vicinanza e collaborazione abbia sempre permesso di rafforzare i rapporti commerciali e le opportunità di business, come accaduto in alcune occasioni nel passato, quando avevamo gestito i crediti con la medesima disponibilità ed elasticità, tornando in breve periodo a condizioni di normalità senza pregiudicare le opportunità di business.

L’andamento dell’indebitamento finanziario netto risente delle dinamiche relative alla pandemia di Covid-19, ed ha comportato l’esigenza di finanziamenti addizionali, tutti erogati da primari istituti di credito italiani a partire dal mese di marzo per un importo pari a 116,5 milioni di euro.

Evoluzione prevedibile della gestione

Dal 1° luglio guardiamo l’azienda con un occhio nuovo e fresco, senza farci influenzare troppo dal I° semestre passato, considerando questo momento come un anno di “passaggio” tra un “tempo passato” ed un “tempo nuovo”.

Ad oggi possiamo dire di aver condotto l’azienda verso una “spiaggia più sicura” ed aver trasmesso ai nostri stimati dipendenti la sicurezza fisica nel lavoro e la sicurezza di aver lavoro.

In tutta l’azienda è ancora più forte la consapevolezza di dover essere rapidi, flessibili, concreti, coraggiosi, avendo metabolizzato il convivere con il virus che può evolvere ogni giorno.

Ad oggi l’azienda è in pieno funzionamento con i suoi 2024 dipendenti (come era in febbraio prima della pandemia) tutti al lavoro fisicamente, con test COVID effettuati ogni 15 giorni; progetto questo che terminerà con la fine della pandemia.

Abbiamo terminato tutte le consegne della merce invernale nei tempi stabiliti. Tutti i negozi nel mondo sono forniti di sola merce Autunno – Inverno 2020 come di consuetudine; questo ci sta portando dei risultati molto positivi sia in termini di sell out che in termini di immagine.

Tutte le collezioni Primavera – Estate 2021 sono uscite fisicamente negli show room di Shanghai, New York, Londra, Monaco, Milano, Solomeo nei tempi stabiliti come sempre in luglio.

Vorremmo ora soffermarci su questo grande tema: forse abbiamo realizzato le collezioni più belle della nostra storia, così sono state giudicate dai clienti multibrand e dai direttori dei nostri DOS. Questo è un grande risultato anche sostenuto dal nuovo trend che è virato verso il nostro gusto.

La raccolta ordini che è vicina al 60% è stata molto molto importante, diremmo entusiasmante. Tutto questo ci fa ben sperare su un importante recupero nella II° parte dell’anno, nonché in un’ottima partenza del 2021.

La nostra impressione è che molti clienti multibrand stiano fortemente selezionando i loro fornitori sia in base al gusto delle collezioni, sia in base alla solidità aziendale: precisione nelle consegne, assistenza speciale nei riassortimenti, valore nel vedere le collezioni fisicamente realizzate, avere la possibilità di toccare dal vivo i capi.

Tirando le somme sui veri e bei clienti multibrand, vorremmo esprimere un giudizio molto positivo su di una sorta di nuovo ciclo di riprogettazione che stanno facendo, cercando di capire con quali aziende affidabili possono fare i loro progetti a 3 e 5 anni. Quindi siamo molto soddisfatti di questa nuova progettazione per noi interessantissima da miscelare al nostro business retail sul quale stiamo investendo moltissimo.

Sta seguitando l’ottima performance del nostro canale e-commerce sul quale negli ultimi anni abbiamo investito moltissimo sia in denari che in tempo e menti, chiaramente fonte fondamentale per la comunicazione e la cui struttura è organizzata anche per crescite importantissime negli anni a venire.

In relazione al magazzino del primo semestre in sovrappiù, ne abbiamo già dato piena visibilità. Vorremmo aggiungere 2 note molto positive che in qualche maniera francamente ci hanno emozionato. La prima che siamo stati contattati da una miriade di persone nel mondo che si preoccupano di sostenere e migliorare l’umanità, una su tutti: ai nostri occhi l’affascinante e umanissima Sharon Stone.

La seconda: abbiamo avuto interviste importantissime su questo delicato e amabile tema. L’ultima in ordine di tempo ieri sul prestigiosissimo New York Times. Forse ad oggi potremmo dire che questo progetto “straordinario” per il momento che viviamo “Brunello Cucinelli for Humanity” possiamo davvero considerarlo una “grande risorsa” per l’umanità e per l’impresa.

Prosegue il nostro importante progetto di investimenti e confermiamo che il piano di investimenti è invariato nella seconda parte dell’anno.

Essendo arrivati a fine agosto, possiamo dire di aver visto dal 1° luglio una significativa inversione di tendenza che dovrebbe portarci nel terzo trimestre un fatturato in crescita rispetto all’anno passato e un progressivo ritorno ad un sano livello di marginalità.

Questa tendenza la immaginiamo anche per l’ultimo trimestre. Quindi immaginiamo un 2020

con un fatturato in leggero calo intorno al 10% rispetto al 2019.

Nel 2021, essendo stata molto forte la raccolta ordini per la Primavera Estate 2021, torniamo ad immaginare un fatturato in crescita intorno al 15% rispetto al 2020, proseguendo il sano percorso di ritorno alla marginalità, confermando l’importante progetto degli investimenti.

Modifica del calendario degli Eventi Societari per l’anno 2020

Brunello Cucinelli S.p.A. rende noto che, in considerazione della volontà di condividere l’andamento del business con una maggiore frequenza in relazione alle tematiche correlate all’emergenza sanitaria da Covid-19 (CoronaVirus), è convocata una riunione del Consiglio di Amministrazione della Società per il giorno 8 ottobre 2020 al fine di prendere in esame i dati preliminari dei ricavi netti al 30 settembre 2020.

I dati consuntivi dei ricavi netti al 30 settembre 2020 saranno presi in esame dalla riunione del Consiglio di Amministrazione della Società convocato per il giorno 19 novembre, data in cui seguirà la conference call con investitori istituzionali e analisti finanziari.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Moreno Ciarapica, dichiara ai sensi e per gli effetti dell’articolo 154-bis, comma 2, del D. Lgs. n. 58 del 1998 che l’informativa contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

Si rende noto che il documento in formato pdf dell’Analyst Presentation relativo ai risultati al 30 giugno 2020 è consultabile nella sezione “Presentazioni” del sito internet della Società all’indirizzo http://investor.brunellocucinelli.com/ita/presentazioni/.

Il presente comunicato contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”), relative a futuri eventi e risultati operativi, economici e finanziari del Gruppo Brunello Cucinelli. Tali previsioni hanno per loro natura una componente di rischiosità ed incertezza, in quanto dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri.

La Società rende noto che la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 27 agosto 2020, sarà messa a disposizione del pubblico a partire dal 28 agosto 2020 presso la sede legale della Società in Viale Parco dell’Industria, 5, Solomeo (Perugia), presso il meccanismo di stoccaggio gestito da Spafid Connect S.p.A. “eMarket Storage” (www.emarketstorage.com) e sarà altresì consultabile nella sezione “Risultati – Relazioni finanziarie” del sito internet della Società (investor.brunellocucinelli.com).

Brunello Cucinelli S.p.A. è un’azienda di moda italiana – fondata nel 1978 dall’omonimo stilista e imprenditore e quotata al Mercato Telematico di Borsa Italiana – che opera nella creazione di manufatti di lusso. L’Azienda, da sempre radicata nel borgo medievale di Solomeo, è considerata espressione autentica dell’idea di “Capitalismo Umanistico”, capace di conciliare una crescita costante e solida con una filosofia imprenditoriale volta ai grandi temi dell’Armonia con il Creato e dell’Umana Sostenibilità.

Specialista per le produzioni in cashmere, il brand è ritenuto tra i più esclusivi del prêt-à-porter chic, riconosciuto in tutto il mondo come espressione di lifestyle quotidiano. La combinazione di modernità e artigianalità, di eleganza e creatività, di passione e valori umani rendono Brunello Cucinelli tra i più esclusivi e ammirati testimonial del gusto italiano nel mondo, interpretando autenticamente quei valori di sartorialità e artigianalità caratteristici del Made in Italy e del territorio umbro, sapientemente coniugati con l’attenzione all’innovazione e alla contemporaneità dello stile.

Attraverso un percorso di crescita sano, equilibrato e sostenibile, il grande obiettivo dell’impresa è quello di provare a realizzare profitti con etica, morale e dignità, nel pieno rispetto della dignità morale ed economica delle 2.000 Umane Risorse che lavorano direttamente per l’azienda, e per tutti coloro vi collaborano. Nel 2019 sono stati superati i 600€ mio di ricavi, con una presenza selezionata nel mercato, limitata a 136 boutique monomarca e negli spazi più prestigiosi dei più importanti multibrand mondiali.

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