B2B L’Olio dell’Umbria: incontro a Perugia

DeBenedictis, Lorenzi, Mencaroni(umbriajournal.com) PERUGIA – Si è svolto oggi a Perugia il “B2B L’Olio dell’Umbria”, una giornata dedicata a incontri “Business to Business” per facilitare il processo di internazionalizzazione delle imprese umbre del settore oleario e promuovere la conoscenza di questa eccellenza della nostra regione all’estero, favorendo l’ingresso delle aziende in nuovi e promettenti mercati.

L’iniziativa, organizzata da UniCredit, con il patrocinio della Camera di Commercio di Perugia, ha coinvolto 11 produttori umbri del settore con lo scopo di sostenere le esportazioni verso la Russa, Polonia, Estonia e Stati Uniti, paesi che forniscono buone aspettative di penetrazione per i settori merceologici individuati, una notevole dimensione del mercato ed un interessante gradimento dei prodotti Made in Italy.

Alla giornata di incontri, che si è svolta presso la sede storica di UniCredit in Corso Vannucci a Perugia ha partecipato, tra gli altri, Giorgio Mencaroni, Presidente Camera di Commercio di Perugia, Luca Lorenzi, deputy manager per la region Centro Nord di UniCredit ed Luciano Bacoccoli, Area Manager Umbria di UniCredit.

Durante la giornata gli undici imprenditori umbri (di cui due consorzi) hanno avuto la possibilità di incontrare i buyer provenienti da Russia (3), Polonia (1), Stati Uniti (1), ed Estonia (1). Complessivamente si sono tenuti oltre 50 incontri individuali “Business to Business” e le imprese hanno potuto conoscere le caratteristiche dei mercati di interesse, le logiche distributive e le regole per poter penetrare più efficacemente nei Paesi. Gli imprenditori hanno anche avuto modo di acquisire un elenco di potenziali controparti suddivise per canali di distribuzione e settori merceologici di riferimento, grazie all’assistenza commerciale delle Banche estere del Gruppo UniCredit, banca commerciale leader in Europa presente in 22 Paesi e con una rete internazionale diffusa in 50 mercati, con più di 9.200 sportelli e oltre 155.000 dipendenti.

Le 11 aziende umbre che hanno partecipato rappresentano uno spaccato significativo della imprenditoria olearia locale: FRANTOIO OLEARI UMBRI  CU.FR.OL, MOLINI POPOLARI RIUNITI ELLERA UMBERTIDE , CASTELLO MONTE VIBIANO VECCHIO , AGRICOLA GORETTI, AZ. AGRARIA VIOLA, OLEIFICIO MELCHIORRI GIANFRANCO, OLEIFICIO COPPINI ANGELO, CAMPUS  SOCIETA’ COOPERATIVA  SOCIALE AGRICOLA, PIETRO CORICELLI, ASSOPROL UMBRIA  (CONFAGRICOLTURA UMBRIA), ASSOCIAZIONE PRODUTTORI OLIVICOLI DI PERUGIA (COLDIRETTI PERUGIA).

“Per UniCredit organizzare questa manifestazione rappresenta la concretizzazione di una mission ben precisa finalizzata a sostenere operativamente le aziende nell’accesso ai mercati esteri. – ha affermato Luca Lorenzi, Deputy Regional Manager per il Centro Nord di UniCredit – Il settore agricolo impegna in Umbria oltre 38.000 aziende e rappresenta un giro di affari di oltre 700 milioni annui di cui oltre il 17% sviluppato con l’estero. In termini assoluti, nell’ultimo anno, il comparto ha subito l’andamento non positivo dell’economia del paese e l’obiettivo di questo incontro B2B è proprio quello di fornire supporto alle aziende locali nella ricerca di nuovi clienti operanti in paesi a forte crescita. La presenza diretta di UniCredit in 22 paesi dell’Europa centro orientale e l’expertise della banca nel settore della internazionalizzazione ci ha già consentito di accompagnare all’estero 121 aziende umbre (tra marzo 2012 e aprile 2013) che hanno avviato o incrementato il proprio business all’estero grazie ai servizi del pacchetto UniCredit International. Di queste 106 sono aziende operanti nella provincia di Perugia e 15 nella provincia di Terni”.

“Ringraziamo UniCredit per questa grande opportunità  – ha aggiunto Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio locale –  fornita al sistema della filiera olearia umbra che ha risposto con entusiasmo alla sollecitazione. In generale bisogna dire che le aziende umbre hanno recepito l’opportunità costituita dai mercati esteri. Tra il 2008 ed il 2012 le aziende umbre che esportano sono passate da 2500 a 3500 e la quota export dell’Umbria è passata dal 0,8 all’1% sul totale export nazionale. Sarebbe anche opportuno che le aziende locali, per loro natura piuttosto piccole, si raggruppassero per poter avere una maggiore capacità di penetrazione su mercati che richiedono, oltre la qualità, anche maggiori dimensioni produttive”.

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