Violenta rissa in centro 2 giovani aggrediti da gruppo armato a Terni
Due ragazzi ternani di circa vent’anni sono stati aggrediti in pieno centro città da un gruppo di una ventina di stranieri armati di bottiglie di vetro e cestini della spazzatura. L’incidente, avvenuto nella notte tra largo Ottaviani e piazza Dalmazia, è iniziato come una banale discussione tra i due giovani locali e due coetanei di origine nordafricana, ma in pochi minuti la situazione è degenerata in una violenta rissa.
Il confronto, che inizialmente coinvolgeva solo quattro persone, ha rapidamente attirato un numeroso gruppo di stranieri, che si è schierato a sostegno dei due nordafricani. Alcuni di questi hanno iniziato a frugare nei cestini alla ricerca di bottiglie da usare come armi, mentre altri hanno subito attaccato i due ternani a mani nude. Calci, pugni e colpi con oggetti improvvisati sono volati tra i contendenti, con i due ragazzi ternani in evidente inferiorità numerica che sono stati brutalmente picchiati. Durante la rissa, uno dei due giovani è stato colpito violentemente alla testa con una cintura.
Un altro residente ternano, intervenuto per cercare di sedare la lite, è stato anch’egli coinvolto nell’aggressione, subendo lesioni da parte del gruppo di stranieri. Nel frattempo, alcuni membri del gruppo di aggressori hanno cercato di sradicare un cestino dei rifiuti, probabilmente con l’intento di usarlo come arma. Nonostante siano riusciti a sollevare il pesante oggetto, non sono riusciti nel loro intento di colpire ulteriormente i giovani, evitando così conseguenze potenzialmente fatali.
L’intera scena, scrive Nicoletta Gigli de Il Messaggero Terni, si è svolta in pochi minuti, ma per i giovani ternani coinvolti il tempo è sembrato dilatarsi all’infinito. Uno dei due ragazzi è riuscito a scappare prima della fine dell’aggressione, mentre gli altri due, incluso quello che tentava di intervenire per calmare gli animi, sono rimasti a terra, visibilmente scossi e pieni di contusioni e segni dei colpi ricevuti.
Dopo l’accaduto, gli aggressori si sono dileguati rapidamente, sparendo nel nulla come già accaduto in episodi simili in passato. Nonostante le evidenti lesioni riportate, fino alla serata di ieri i giovani ternani non si erano recati al pronto soccorso per ricevere cure mediche. La loro scelta sembrerebbe legata al timore di subire ulteriori ritorsioni da parte degli aggressori nel caso in cui sporgessero denuncia alle autorità.
Le indagini sull’episodio, che richiama alla memoria altri eventi violenti accaduti nella stessa zona, come l’omicidio di David Raggi nel 2015, sono ancora in fase preliminare. Raggi, allora ventisettenne, venne ucciso per sbaglio da un immigrato clandestino mentre si trovava nei pressi della movida del centro città. Questo nuovo episodio di violenza ha riportato alla luce il senso di insicurezza che molti residenti della zona provano da tempo.
Il giorno successivo alla rissa, le tracce dell’aggressione erano ancora ben visibili lungo il vicolo che collega piazza Dalmazia a largo Ottaviani: il cestino dei rifiuti, divelto durante la colluttazione, era ancora a terra, così come alcuni bastoni e la lente di un occhiale. Un residente della zona ha raccontato: «Abbiamo sentito delle urla e ci siamo affacciati. Abbiamo visto un gruppo di persone che stavano picchiando altri ragazzi. Poi, improvvisamente, sono spariti tutti, come succede sempre in questi casi».
La polizia sta raccogliendo informazioni e testimonianze per cercare di fare luce su quanto accaduto e risalire agli aggressori. Il clima di tensione e paura in centro città continua a preoccupare i residenti, che si sentono sempre più insicuri di fronte al ripetersi di episodi violenti.

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