Vigili Urbani: Emergenza Vestiario e Polemiche Politiche
Una tempesta politica si è scatenata attorno ai vigili urbani, a seguito di un’interrogazione presentata da Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale. Il consigliere Marco Celestino Cecconi ha sollevato una serie di problematiche riguardanti la mancata dotazione di vestiario per i nuovi agenti, l’assenza di spogliatoi adeguati e criticità nell’organizzazione dei turni. Durante la seduta, tenutasi ieri mattina, il vicesindaco Riccardo Corridore ha fornito una risposta dettagliata, leggendo una relazione redatta dalla dirigente Gioconda Sassi.
L’interrogazione, datata metà settembre, ha offerto l’opportunità di esaminare lo stato attuale del servizio di polizia locale. Corridore ha evidenziato i progressi compiuti, tra cui il potenziamento della centrale operativa e l’introduzione del servizio h24 per l’infortunistica stradale. Tuttavia, la comandante della polizia locale ha riconosciuto che, tra agosto e settembre, ci sono state anomalie nell’organizzazione settimanale, dovute al passaggio da una programmazione manuale a una digitale. Nonostante ciò, il personale aveva già ricevuto indicazioni per la pianificazione dei turni di luglio e agosto.
Cecconi ha evidenziato che a metà settembre i nuovi vigili non avevano ancora ricevuto il vestiario invernale. Questo ha costretto gli agenti a indossare abbigliamento personale, coperto solo da giubbini gialli, durante i giorni più freddi.
Inoltre, l’assenza di armadietti ha costretto il personale a cambiarsi nei bagni del Comando, creando situazioni imbarazzanti. In risposta, Corridore ha comunicato che il vestiario invernale è stato distribuito dal 9 ottobre e che si stanno predisponendo locali al piano interrato per gli spogliatoi.
Un’altra questione sollevata riguarda la mancanza di patenti specifiche per l’uso dei mezzi di servizio. Corridore ha assicurato che è in atto un’interlocuzione con Villa Umbra per ottenere le abilitazioni necessarie. Tuttavia, ha anche precisato che la mancanza di tali patenti non impedisce la guida dei mezzi.
Le assunzioni di vigili urbani sono diminuite da 60 a 40, e il consigliere ha chiesto chiarimenti sui numeri per il 2025, senza ricevere risposte concrete. Inoltre, risulta che un agente in mobilità ha chiesto di rientrare nel proprio ente di appartenenza.
La questione è diventata ancora più controversa quando è stata menzionata la presenza di un consigliere comunale a bordo delle auto della polizia locale. La comandante Sassi ha spiegato che non c’è nulla di illecito in questa pratica e che l’assicurazione copre anche i passeggeri.
Il consigliere Raffaello Federighi ha confermato di essere lui il consigliere avvistato nelle auto della polizia, giustificando la sua presenza come parte della sua delega per la sicurezza. Ha aggiunto che, per ragioni di economia di servizio, potrebbe continuare a utilizzare i mezzi della polizia locale.
Cecconi, pur apprezzando la dettagliata risposta fornita dalla giunta, ha espresso insoddisfazione per i contenuti. Ha sottolineato che ci sono richieste diffuse per una maggiore presenza della polizia municipale, non solo nel centro città, ma anche nelle periferie e in aree meno frequentate, dove i nuovi assunti devono essere maggiormente impiegati. Ha sollecitato, inoltre, un servizio coordinato con gli altri Comuni della Valnerina per garantire una pattuglia efficace del territorio.
La situazione attuale, caratterizzata da una serie di criticità organizzative e logistiche, mette in luce la necessità di un intervento deciso per garantire una polizia locale più efficiente e presente.

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