Velo imposto, pm revoca richiesta archiviazione, donna sarà sentita

Velo imposto, pm revoca richiesta archiviazione, donna sarà sentita
Foto di Mikhail Nilov da Pexels

Velo imposto, pm revoca richiesta archiviazione, donna sarà sentita

Ha denunciato il marito, ormai ex, accusandolo tra l’altro di averle imposto il velo integrale ma per quel procedimento il sostituto procuratore di Perugia Franco Bettini aveva chiesto l’archiviazione. Entrambi di origine nordafricana e di religione islamica.


Fonte: Agenzia Nazionale Stampa Associata


Ora lo stesso magistrato ha formalizzato la richiesta di revocare la richiesta di archiviazione. Una decisione arrivata dopo l’opposizione da parte della donna alla decisione di chiudere l’indagine nella quale è stato ipotizzato il reato di maltrattamenti. Questa ha nel frattempo lasciato il marito e vive in una comunità nel napoletano. Nel suo Paese d’origine sarebbe invece tornato l’uomo, forse insieme ai figli.

La coppia aveva vissuto per un periodo in uno dei comuni della zona del Trasimeno e quindi la vicenda era finita all’attenzione della Procura della Repubblica di Perugia.

Riguardo alla parte della richiesta d’archiviazione, il procuratore del capoluogo umbro Raffaele Cantone – attraverso una nota – ha spiegato che la richiesta di revocare l’archiviazione è giustificata “dalla necessità di effettuare ulteriori attività investigative, cui fa riferimento nell’atto di opposizione, fra cui l’audizione diretta della querelante”.

La donna nella sua denuncia la donna ha parlato non solo dell’imposizione del velo ma anche di altri maltrattamenti che avrebbe subito dal marito. Come il divieto di uscire di casa o di avere rapporti sociali con altri.

Per questo non è escluso che gli inquirenti decidano di sentire anche altri testimoni per ricostruire esattamente il contesto nel quale viveva la famiglia durante il periodo di permanenza in Umbria.

Il procuratore Cantone dopo che la polemica era esplosa aveva comunque sottolineato che “imporre il velo non può essere giusto nel nostro Paese che ha proprie regole. Che non sono certamente quelle della tradizione islamica”.

Aveva quindi spiegato di ritenere “inopportuno inserire in atti giudiziari valutazioni sociologiche non di competenza di un pm al quale spetta solo stabilire se i comportamenti sono illeciti o meno”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*