Umbria e Foligno in lutto per la scomparsa di Fabio Luccioli

Umbria e Foligno in lutto per la scomparsa di Fabio Luccioli

Cordoglio diffuso per il direttore della Gazzetta di Foligno

L’Umbria piange la scomparsa di Fabio Luccioli38 anni, direttore della Gazzetta di Foligno, di Radio Gente Umbra e del portale Rgunotizie.it, morto nella notte in seguito a una grave malattia affrontata con coraggio e riservatezza. La notizia ha provocato un’ondata di cordoglio in tutta la regione, dal mondo del giornalismo alle istituzioni, fino alle realtà politiche e associative che in questi anni hanno incrociato il suo lavoro e la sua umanità.​

Considerato una delle voci più riconosciute dell’informazione locale, Luccioli aveva costruito un sistema editoriale capace di integrare carta stampata, radio e web, mantenendo sempre come baricentro la comunità. Sotto la sua guida, la Gazzetta di Foligno e Radio Gente Umbra hanno raccontato cronaca, politica, sport e vita sociale con attenzione alle persone, alle periferie, alle fragilità, trasformando l’informazione di prossimità in uno strumento di servizio e coesione.​

Nel ricordo di chi lo ha conosciuto, Fabio non è stato solo un giornalista, ma un ponte vivo tra le persone, un osservatore sensibile delle trasformazioni sociali e un narratore generoso della quotidianità. Il Circolo di Sinistra Italiana di Foligno ha parlato di una delle voci più autentiche e appassionate della città, sottolineando come il suo modo di fare informazione mettesse costantemente al centro storie, bisogni e vulnerabilità del territorio. La sua scomparsa viene descritta come un vuoto enorme, umano oltre che professionale, che colpisce chiunque abbia condiviso con lui strada e impegno civile.

Radicato a Foligno, Luccioli aveva intrecciato la propria biografia con le principali manifestazioni cittadine, diventando presenza familiare anche fuori dalle redazioni. Appassionato runner, aveva partecipato alla “Scalata delle sorgenti” e legato il suo nome al Palio dei Quartieri, di cui aveva presentato serate e, nel 2019, letto dal terrazzo dell’abitazione Pilli il tradizionale bando del garzoncello, momento simbolico per la comunità. Questo intreccio tra mestiere, passione sportiva e vita cittadina ha rafforzato nel tempo il rapporto di fiducia con i folignati.​

La sua traiettoria professionale lo aveva portato a misurarsi con diverse esperienze: collaboratore del Giornale dell’Umbria e del Corriere dello Sport, giornalista radiotelevisivo per l’emittente TRG, fino alla direzione congiunta dei media diocesani di Foligno. Nel 2021, la Fondazione San Domenico da Foligno lo aveva nominato direttore responsabile della Gazzetta di Foligno, affidandogli anche il coordinamento di Radio Gente Umbra e Rgunotizie.it, riconoscendone visione, serietà e capacità di innovazione editoriale.​

Importante anche il ruolo ricoperto all’interno delle istituzioni di categoria: membro del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, Luccioli era considerato un riferimento per molti colleghi più giovani, grazie alla disponibilità al confronto e al rigore etico. Il Consiglio dell’Ordine ha espresso «sincero e profondo cordoglio», ricordandolo come professionista competente, appassionato e capace di vivere la malattia con dignità e discrezione, senza rinunciare al proprio impegno fino a quando le condizioni lo hanno consentito.​

Messaggi di partecipazione al lutto sono arrivati da più fronti. L’ufficio stampa della Giunta regionale dell’Umbria ha parlato di profondo dispiacere, dolore e sincera tristezza, stringendosi con affetto al fratello Andrea e alla famiglia. L’ufficio stampa del Comune di Perugia ha definito Luccioli figura stimata del panorama dell’informazione umbra, sottolineando la sua professionalità rigorosa, la curiosità intellettuale e la capacità di raccontare il territorio con attenzione, rispetto e umanità; una perdita ritenuta significativa per l’intera comunità giornalistica e per la città.​

Sulla stessa linea la nota dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, firmata dalla presidente Sarah Bistocchi, che ha ricordato Luccioli come «giovane professionista che amava la sua città e il suo lavoro». Nel comunicato si ripercorrono le tappe principali della sua carriera, dal lavoro nelle redazioni locali fino alla direzione dei media folignati e al ruolo all’interno dell’Ordine, evidenziando il contributo dato al sistema dei media regionali in termini di competenza, serietà e valore umano.​

Anche la redazione della TGR Umbria ha espresso il proprio cordoglio, ricordando come Fabio fosse stato più volte ospite della rassegna stampa di Buongiorno Regione, apprezzato per lucidità di analisi e profonda conoscenza della realtà umbra. Nei messaggi pubblici e sui social emergono le parole più ricorrenti: professionalità, gentilezza, ascolto, luce discreta ma intensa. Il gruppo Segnalazioni Foligno lo ha ringraziato idealmente per le tante notizie e informazioni utili condivise negli anni, definendolo «grande direttore» e «anima gentile».​

Il Circolo di Sinistra Italiana di Foligno ha voluto ribadire che Fabio «non è stato solo un giornalista», ma un compagno di strada nel racconto e nella cura del territorio, capace di dare voce a chi spesso non ne ha. La città, si legge nella nota, perde una voce limpida, mentre chi ha lavorato al suo fianco perde una presenza quotidiana fatta di ascolto, correttezza e attenzione agli altri. A soli 38 anni, la sua scomparsa viene percepita come troppo precoce, ma il segno lasciato nel tessuto sociale e informativo di Foligno e dell’Umbria viene considerato profondo e destinato a restare.​

Alla famiglia, al fratello Andrea, ai colleghi e agli amici arriva l’abbraccio di istituzioni, redazioni, partiti, associazioni e semplici cittadini. Nel dolore per una perdita così grave, il mondo del giornalismo umbro riconosce in Fabio Luccioli l’esempio di un professionista che ha unito competenza e umanità, e che ha vissuto il mestiere di cronista come un modo concreto di prendersi cura della propria comunità.

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