Truffa ed estorsione, chiesti 3 anni per Consigliere comunale Perugia

Pm: "Ha ingannato la vittima con minacce inesistenti"

Truffa ed estorsione, chiesti 3 anni per Felicioni
Avvocato Saschia Soli

Truffa ed estorsione, chiesti 3 anni per Consigliere comunale Perugia

Truffa ed estorsione – La Procura ha richiesto una condanna a 3 anni di reclusione per M.F. , ex consigliere comunale, accusato di truffa e tentata estorsione. Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2018, avrebbe sottratto 25mila euro a un’ex dipendente della Regione, deceduta due anni fa, attraverso raggiri e false minacce.

Dalle indagini dei carabinieri è emerso che il consigliere avrebbe convinto la donna a consegnargli il denaro sostenendo di avere problemi economici e di essere minacciato da strozzini stranieri. Tuttavia, la Procura ritiene che queste pressioni fossero inventate e che l’imputato percepisse uno stipendio ben superiore ai 600 euro dichiarati.

Le somme sottratte, secondo l’accusa, sarebbero state versate attraverso bonifici e ricariche Postepay, frutto del legame di fiducia che la vittima aveva nei confronti dell’ex consigliere, il quale le raccontava di essere perseguitato da creditori rumeni. Quando la donna ha iniziato a chiedere indietro il denaro, l’indagato avrebbe inviato una lettera anonima nella sua cassetta della posta, tentando di ricattarla con false accuse sulla sua vita privata per dissuaderla dalle richieste.

Il caso è emerso quando la vittima ha denunciato il tutto ai carabinieri, insospettita dalle circostanze. Gli investigatori hanno acquisito intercettazioni e analizzato i tabulati telefonici, elementi che hanno rafforzato il quadro accusatorio. Oltre alla pena detentiva, il pm Gemma Miliani ha chiesto anche 800 euro di multa, mentre gli eredi della vittima, rappresentati dagli avvocati Elisabetta Curioso Mammoli e Marco Piazzai, hanno avanzato una richiesta di 25mila euro di risarcimento.

La difesa, affidata agli avvocati Saschia Soli ed Ermes Farinazzo, ha contestato l’impianto accusatorio, sostenendo che la Procura abbia dato per certe le dichiarazioni della vittima senza approfondire altre ipotesi. L’imputato, come scrive Egle Priolo su Il Messaggero di oggi, continua a dichiararsi estraneo ai fatti, ritenendo di essere vittima di un tentativo di diffamazione anche a livello politico.

La sentenza del giudice Marco Verola è attesa per il 17 febbraio.

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