Traffico di cocaina: il fotografo umbro Capecchi condannato a 16 anni in Perù

Traffico di cocaina: il fotografo umbro Capecchi condannato a 16 anni in Perù

Il fotografo Riccardo Capecchi, arrestato in Perù, con l’accusa di aver partecipato a un traffico internazionale di cocaina, è stato condannato alla pena di 16 anni di reclusione dai giudici del tribunale peruviano. Ieri, dopo 1289 giorni dal fermo e 9 mesi trascorsi nel carcere di massima sicurezza, per Riccardo è arrivata la notizia che è stata riportata per primo da Umbria 24 e in seguito da altri giornali della regione.

Il professionista di Castiglione del Lago, secondo la difesa, sarebbe responsabile soltanto di essere intestatario di una delle auto con cui la banda avrebbe compiuto il traffico internazionale di cocaina. Si tratta dei veicoli di una spedizione sportiva per la quale l’umbro era stato ingaggiato come fotografo.

Capecchi è rimasto in Perù fino al giorno della sentenza, dopo aver scontato anche un lungo periodo di detenzione nelle fasi preliminari del processo. Capecchi si è sempre proclamato innocente, ritenendo che né dalle indagini né dal processo fosse emersa alcuna prova del suo coinvolgimento.

La notizia scuote il Trasimeno, da tre anni con il fiato sospeso per la sorte di Riccardo. I fatti che risalgono al 2019 quando Riccardo venne arrestato in primavera dopo che si era recato nello stato sudamericano per partecipare da professionista ad un safari fotografico. E’ stato accusato di aver fatto parte dell’organizzazione a cui sono stati sequestrati 291 chili di cocaina.

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