Telefono rubato, il GPS porta la Polizia fino a un minorenne

Telefono rubato, il GPS porta la Polizia fino a un minorenne

GPS localizza il telefono a Perugia, denunciato un minorenne

📌 FLASH NEWS – Il GPS di uno smartphone rubato a Casa del Diavolo conduce la Polizia in un centro commerciale di Perugia. Gli agenti controllano dei giovani e trovano il cellulare. Un minorenne viene denunciato per il reato di ricettazione.


La segnalazione dopo il furto a Casa del Diavolo

Il sistema di geolocalizzazione installato su uno smartphone rubato ha consentito alla Polizia di Stato di Perugia di seguire le tracce del dispositivo fino a un esercizio commerciale del capoluogo umbro. L’intervento degli agenti si è concluso con il rintraccio del telefono e con la denuncia di un minorenne per il reato di ricettazione.

L’attività è iniziata dopo una richiesta di intervento arrivata al Numero Unico di Emergenza. Una cittadina ha segnalato agli operatori il furto del proprio telefono cellulare, avvenuto nella località di Casa del Diavolo, nel territorio perugino. Secondo quanto riferito alla Polizia, l’apparecchio era stato sottratto da una persona rimasta ignota.

Un elemento si è però rivelato determinante per indirizzare immediatamente le ricerche. La proprietaria ha infatti spiegato agli agenti che lo smartphone era dotato di un sistema di geolocalizzazione ancora attivo, attraverso il quale era possibile individuare la posizione del dispositivo.

Il segnale GPS conduce gli agenti a Perugia

Le informazioni fornite dal sistema indicavano che il telefono si trovava all’interno o nelle immediate vicinanze di un centro commerciale situato a Perugia. I poliziotti hanno quindi concentrato in quell’area le attività necessarie per rintracciare il dispositivo segnalato come rubato.

Una volta arrivati sul posto, gli operatori della Polizia di Stato hanno iniziato le verifiche, individuando un gruppo di giovani. Il comportamento dei ragazzi ha richiamato l’attenzione degli agenti. Alla vista dei poliziotti, infatti, i giovani sono apparsi visibilmente nervosi.

La circostanza ha indotto gli operatori ad approfondire il controllo. Gli accertamenti effettuati sul gruppo hanno quindi consentito di individuare uno dei giovani che aveva con sé due telefoni cellulari.

Due smartphone senza scheda SIM durante il controllo

Entrambi gli apparecchi trovati durante il controllo erano privi della scheda SIM. Su uno dei due telefoni compariva inoltre sul display la dicitura “smarrito”, un elemento che ha contribuito agli ulteriori approfondimenti svolti dagli agenti.

Il secondo smartphone risultava invece protetto attraverso un codice di blocco. Il minorenne sottoposto al controllo non è stato in grado di fornire il codice necessario per sbloccare il dispositivo.

Nel corso degli accertamenti, i poliziotti hanno trovato nella disponibilità del giovane anche una tessera sanitaria intestata a un’altra persona. Gli operatori hanno quindi chiesto al minorenne di spiegare le ragioni per cui avesse con sé quegli oggetti.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato, il giovane non è stato in grado di fornire una giustificazione sul possesso del materiale rinvenuto durante il controllo.

Gli accertamenti e la denuncia per ricettazione

Gli elementi raccolti nel corso dell’intervento hanno portato gli agenti a proseguire con gli adempimenti previsti. Al termine delle attività di rito, il minorenne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.

L’operazione ha consentito nello stesso tempo di recuperare lo smartphone che aveva dato origine alla richiesta di intervento. Il dispositivo era stato sottratto poco prima a Casa del Diavolo e la possibilità di seguirne la posizione attraverso la geolocalizzazione aveva permesso di restringere rapidamente l’area delle ricerche.

Il segnale trasmesso dal telefono aveva infatti indicato come destinazione un centro commerciale di Perugia, consentendo agli operatori di raggiungere il luogo e avviare le verifiche sulle persone presenti.

Lo smartphone riconsegnato alla proprietaria

Una volta conclusi gli accertamenti necessari, il telefono cellulare è stato restituito alla legittima proprietaria. La vicenda si è così chiusa, per quanto riguarda il recupero del dispositivo, con la riconsegna dell’apparecchio alla cittadina che ne aveva denunciato il furto.

Resta invece il procedimento relativo alla posizione del minorenne, denunciato all’Autorità Giudiziaria per l’ipotesi di ricettazione dopo essere stato trovato in possesso degli oggetti durante il controllo della Polizia di Stato.

L’intervento ha avuto origine dalla segnalazione effettuata attraverso il Numero Unico di Emergenza e si è sviluppato seguendo la posizione trasmessa dal sistema GPS dello smartphone. Dalla località di Casa del Diavolo, dove era stato segnalato il furto, le ricerche si sono quindi spostate fino a Perugia, dove gli agenti hanno individuato il gruppo di giovani e recuperato il telefono.

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