Suicidio in ospedale per l’imputato di omicidio e violenza

Cristian Francu, accusato dell'omicidio di Marielle Soethe, si toglie la vita

Suicidio in ospedale per l'imputato di omicidio e violenza 

Suicidio in ospedale per l’imputato di omicidio e violenza 

Cristian Francu, operaio rumeno di 51 anni, accusato di aver ucciso e violentato Marielle Soethe, si è suicidato ieri, poco dopo il suo arrivo all’ospedale di Perugia, dove era stato trasferito dal carcere di Terni per motivi di salute. Francu, trapiantato al fegato e affetto da diabete, era stato sottoposto agli arresti domiciliari per incompatibilità con il regime penitenziario, come stabilito dai giudici sulla base delle sue condizioni cliniche. Il suicidio è avvenuto nel reparto di medicina interna, dove l’uomo era stato accompagnato dopo il trasferimento. Nonostante fosse previsto che venisse accolto in un’area protetta, Francu ha aperto una finestra e si è lanciato nel vuoto, precipitando da un’altezza di circa cinque piani e morendo sul colpo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio è avvenuto senza che l’imputato avesse lasciato alcun messaggio, e senza che fossero intervenuti fattori esterni evidenti, come la recente decisione della moglie di non accoglierlo nuovamente a casa durante il periodo degli arresti domiciliari. La difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Donatella Donati, ha chiarito che Francu non era ancora stato informato della decisione della moglie al momento del suicidio.

Il medico che aveva visitato Francu su incarico della Corte di Assise aveva confermato, durante l’ultima udienza, che le sue condizioni di salute giustificavano la concessione degli arresti domiciliari. Durante la stessa udienza, in cui sono state proiettate le foto del corpo di Marielle Soethe, uccisa il 25 novembre 2022, Francu aveva ribadito la sua innocenza, sostenendo di non essere responsabile del crimine. L’imputato era stato arrestato dopo che il suo DNA era stato trovato sotto le unghie della vittima, Marielle Soethe, e a causa delle intercettazioni telefoniche in cui aveva rivelato alla moglie dettagli del delitto che non avrebbe potuto conoscere se non fosse stato coinvolto.

Il pubblico ministero che ha coordinato le indagini, Francesca Bragantini, ha sottolineato che le immagini del crimine, proiettate durante il processo, potrebbero aver scatenato la reazione di Francu, portandolo al gesto estremo. Non è escluso, infatti, che il peso del suo coinvolgimento nell’omicidio, unito alla visione delle foto che mostravano il corpo della vittima, possa averlo spinto a prendere questa tragica decisione.

Con la morte di Francu si chiude definitivamente il processo a suo carico, che avrebbe dovuto proseguire con ulteriori udienze, incluse le testimonianze in tribunale. Nonostante il suicidio, l’indagine sull’omicidio di Marielle Soethe proseguirà, ma senza la figura dell’imputato per fornire risposte definitive sul delitto. La procura di Perugia ha confermato che non ci sono elementi che indichino una responsabilità di terzi nel suicidio, ma il caso rimane sotto inchiesta per chiarire ogni aspetto.

Parole chiave: Cristian Francu, suicidio, Marielle Soethe, ospedale Perugia, omicidio, trapianto fegato, processo, difesa.

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