Stupro parco Chico Mendes, ai domiciliari diciottenne accusato

 
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Stupro dopo la discoteca a Terni, condannato, ma pena sospesa

Stupro Parco Chico Mendes, ai domiciliari diciottenne accusato

Il diciottenne egiziano, accusato di aver stuprato una ragazza di vent’anni per parcheggio del parco Chico Mendes a Terni durante una festa la notte del 30 giugno, è agli arresti domiciliari. Il tribunale del riesame ha accolto la richiesta del suo avvocato di trasformare la detenzione in carcere, in quella meno afflittiva dei domiciliari. Il ragazzo era rinchiuso nel carcere di Vocabolo Sabbione da circa un mese.

Il ragazzo durante gli interrogatori ha sempre fornito una versione opposta dei fatti rispetto a quella contenuta nelle denuncia presentata l’indomani dalla ragazza. Per la donna si sarebbe trattato di stupro violento, ma per il ragazzo il rapporto sarebbe stato consenziente.

I due – secondo al dichiarazione del diciottenne – si erano conosciuti a una festa, avevano danzato insieme e poi si erano appartati nel parcheggio. Gli esami medici effettuati avevano confermato avvenuto rapporto e sul corpo della ragazza non erano stati trovati segni di violenza.

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