Stupro, Emanuela Mori, stupratori animali lucidi e senza sensi di colpa
“VERGOGNA!! Ho letto le deposizioni delle due vittime confermate dagli stupratori sulla agghiacciante violenza compiuta sulla spiaggia di Rimini. Adesso occorre GIUSTIZIA!! Le Donne devono essere difese, tutelate e protette da ogni forma di violenza. Gli stupratori non sono malati, ma animali lucidi e senza sensi di colpa. La giustizia dovrà fare il suo corso, senza pietà…loro quella notte non hanno provato pietà”.
Può bastare brutale aggressione, può bastare brutale violenza carnale, senza dove scendere nei particolari, per raccontare quanto avvenuto, Tirare una sintesi di quelle che sono state le deposizioni delle vittime.
E fa bene Emanuela Mori ha scagliarsi, rabbiosa, contro chi si è reso protagonista, in una notte d’estate, di una aggressione che ha segnato, senza se e senza ma, la vita di tre persone.
Faceva riferimento a quanto detto da un mediatore culturale dal nome Abid Jee. Questo è quanto scrive: «Lo stupro è un atto peggio ma solo all’inizio, una volta si entra il pisello poi la donna diventa calma e si gode come un rapporto sessuale normale». Un’espressione letteralmente volgare e disgustosa, tra l’altro scritta male. Per lui sarà così, ma non lo sarà per la donna vittima della violenza. Un conto è essere consapevoli ed accettare un rapporto sessuale “normale” e un conto è la violenza sessuale, da parte di un branco, che nella maggior parte dei casi accade quasi sempre all’improvviso e senza che la donna percepisca immediatamente quello che le sta accadendo in quel momento. Le due cose non si possono paragonare. Punto e basta!
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