Spacciava eroina in un appartamento vicino piazza del Bacio a Fontivegge

Non solo pattuglie in auto, ma anche in servizio appiedato

Spacciava eroina in un appartamento vicino piazza del Bacio a Fontivegge

Nella serata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Perugia, nell’ambito di un servizio di polizia giudiziaria finalizzato alla repressione dei reati inerenti agli stupefacenti e l’immigrazione clandestina, hanno arrestato un cittadino tunisino – classe 1986, con diversi precedenti di polizia – perché trovato in possesso di un sacchetto contenente della sostanza stupefacente del tipo “eroina”.

Gli investigatori, giunti presso l’indirizzo del 36enne, avevano effettuato un servizio di osservazione constatando un via vai sospetto di persone, che entravano e uscivano dal palazzo, situato in prossimità di piazza Del Bacio.

Gli operatori hanno quindi atteso che l’uomo uscisse di casa per sottoporlo a controllo. Fermato dai poliziotti, il 36enne è apparso fin da subito insofferente e nervoso. Sottoposto a perquisizione ha dato esito negativo.

Gli operatori hanno poi esteso il controllo anche all’abitazione, verifiche che hanno dato esito positivo. Infatti, nel corso della perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto – all’interno di un cassetto della cucina – una busta in cellophane contenente circa 11 grammi di sostanza stupefacente risultata essere del tipo “eroina”.

Ulteriori verifiche hanno consentito agli agenti di rinvenire un bilancino di precisione e del materiale atto al confezionamento dello stupefacente.

Per questi motivi, il 36enne è stato accompagnato presso gli uffici della Questura di Perugia per le attività di rito, dalle quali hanno riscontrato che era destinatario di un provvedimento di espulsione, emesso a marzo del 2021, con divieto di reingresso nel territorio nazionale per 5 anni dall’esecuzione, avvenuta nell’aprile del 2021 con accompagnamento dello stesso alla frontiera.

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nonché per quello previsto dall’articolo 13 del Testo Unico sull’Immigrazione.

Su disposizione del Pubblico Ministero il giovane è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.

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