Era fuori Spoleto, fermata dopo un furto su un’auto in sosta
📌 FLASH NEWS – A Foligno la Polizia di Stato ha arrestato una 46enne sottoposta a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Spoleto. La donna è stata fermata dopo un furto su un’auto in sosta e trattenuta per direttissima. In attesa.
Una 46enne sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale è stata arrestata mercoledì pomeriggio dalla Polizia di Stato a Foligno. Gli agenti hanno accertato che la donna si trovava fuori dal territorio nel quale aveva l’obbligo di soggiornare, previsto nel comune di Spoleto.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione relativa a un furto in corso all’interno di un’autovettura parcheggiata. Sul posto è intervenuto il personale della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Foligno.
Il controllo dopo la segnalazione del furto
Gli agenti hanno individuato e bloccato la 46enne. Dagli accertamenti effettuati nell’immediatezza è emerso che la donna si era appropriata di alcuni indumenti e di altri oggetti di modico valore che si trovavano all’interno del veicolo.
Il materiale recuperato dalla Polizia è stato restituito all’avente diritto. Gli operatori hanno quindi approfondito la posizione della donna attraverso ulteriori verifiche.
L’obbligo di soggiorno nel comune di Spoleto
Durante gli accertamenti è risultato che la 46enne era sottoposta alla sorveglianza speciale, misura di prevenzione personale accompagnata dall’obbligo di permanere all’interno del comune di Spoleto.
La sua presenza a Foligno è stata quindi ritenuta una violazione delle prescrizioni collegate alla misura. La donna, già nota alla Polizia per precedenti relativi a furto aggravato, rapina, estorsione, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, è stata accompagnata negli uffici del Commissariato.
Arresto in flagranza e giudizio per direttissima
Terminati gli adempimenti previsti, gli agenti hanno proceduto all’arresto in flagranza della 46enne per la violazione della prescrizione relativa alla sorveglianza speciale.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima.

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