Sicurezza urbana, 165mila euro per il 2023 e 2024

Sicurezza urbana, 165mila euro per il 2023 e 2024

Sicurezza urbana, 165mila euro per il 2023 e 2024

Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato l’atto di programmazione in materia di sicurezza urbana 2023-2024, con 14 voti favorevoli (Lega, FdI, FI, Tesei presidente, Patto Civico, Porzi-misto), 2 contrari (De Luca – M5S, Paparelli-Pd), un astenuto (Bianconi-misto) e 2 non partecipanti al voto (Bettarelli e Meloni – Pd).

SCHEDA

Il provvedimento impegna 165mila euro per il 2023 e 165 mila euro per il 2024, proponendo azioni volte a migliorare la sicurezza delle comunità locali. In particolare vengono destinati 15mila euro all’anno a interventi e servizi per l’assistenza e l’aiuto a favore delle vittime dei fatti criminosi, con azioni di carattere sociale e sanitario. Vengono inoltre rifinanziati i patti per la sicurezza di Perugia e Terni, rispettivamente con 35mila e 25mila euro sia per il 2023 che per il 2024. 90mila per ogni annualità saranno destinate ad un bando regionale come contributo al finanziamento di proposte progettuali presentate dai comuni finalizzate a migliorare la sicurezza urbana integrata, con un contributo regionale del 75% e un cofinanziamento a carico degli enti locali del 25%. Per i comuni che presentano un progetto in forma associata il cofinanziamento regionale salirà all’85%.

A parità di punteggio saranno finanziate le proposte progettuali dei comuni che non hanno ricevuto risorse con i precedenti avvisi. Tra le azioni progettuali prioritarie ci sono l’acquisizione e la modernizzazione delle dotazioni tecniche e strumentali, il miglioramento dell’efficienza delle sale operative della polizia locale, il loro collegamento con quelle delle forze di polizia, ma anche la qualificazione del servizio di polizia locale come l’informatizzazione delle pattuglie esterne, lo sviluppo di sistemi innovativi di comunicazione, l’introduzione di nuove tecnologie. Sono individuati inoltre interventi per la rigenerazione di aree urbane degradate e di aree industriali dismesse, nonché interventi per il miglioramento qualitativo dello spazio pubblico urbano e finalizzati al recupero collettivo degli spazi pubblici e alla dissuasione delle manifestazioni di microcriminalità diffusa.

Inoltre, sono individuati interventi per lo sviluppo di sistemi di videosorveglianza e di telesoccorso, per lo sviluppo di azioni sociali anche attraverso le politiche per la casa, di animazione dello spazio pubblico, di socializzazione fra gruppi di popolazione diversi, di riduzione del danno rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana. I progetti presentati saranno valutati da una Commissione tecnica appositamente istituita.

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