Serviva caffè e bevande al bar invece di vigilare le 2 sale slot

Serviva caffè e bevande al bar invece di vigilare le 2 sale slot
Foto di repertorio

Serviva caffè e bevande al bar invece di vigilare le 2 sale slot

Tutto il territorio provinciale perugino è stato interessato dai servizi straordinari di controllo disposti dal Questore della provincia di Perugia anche riguardo al delicato ambito della prevenzione e repressione del gioco illegale, per garantire la sicurezza e la tutela dei minori.


Fonte: Questura di Perugia


I controlli sono stati effettuati in 30 esercizi da parte tutte le Forze di Polizia del territorio: Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Questura e Commissariati, con la partecipazione dell’Agenzia Dogane e Monopoli i quali hanno passato al setaccio bar, esercizi commerciali di rivendita tabacchi e di ricevitoria, circoli privati, esercizi dedicati VLT/slot, agenzie scommesse, sale giochi, corner e i cosiddetti PVR, ovvero punti vendita ricarica, attività, quest’ultime, che reclutano giocatori per siti di scommesse sportive.

In tale ambito, gli operatori della Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Assisi, unitamente a personale del Reparto Prevenzione Crimine “Umbria – Marche” e dell’Agenzia Dogane e Monopoli, sono entrati all’interno delle sale VLT di un esercizio commerciale di Santa Maria degli Angeli ed hanno trovato ed identificato numerosi avventori, rilevando, però, l’assenza del Responsabile di sala, ovvero del titolare della licenza, di un suo rappresentante o preposto.

Fondamentale risulta la presenza di tale figura per legge, in quanto ha il delicato e primario compito di garantire lo svolgimento in sicurezza del gioco all’interno dei locali e di controllare gli accessi.

Per i minorenni, difatti, il gioco d’azzardo – lo si ricorda – è proibito.

Tuttavia, mentre gli avventori erano intenti a giocare nelle sale non sorvegliate, il rappresentante del titolare delle licenze si prodigava a servire caffè e bevande dietro il bancone del vicino bar adiacente.

A rendere le sale ancor più esposte al rischio di accessi incontrollati, la presenza di una porta (ovviamente non autorizzata ed autorizzabile) comunicante tra il bar e una delle due sale, che di fatto consentiva un passaggio promiscuo e non controllato tra gli avventori del bar e quelli di una sala VLT.

Il controllo è stato ripetuto dagli Agenti del Commissariato P.S. di Assisi tre giorni dopo, per verificare che la porta comunicante tra i due locali fosse stata chiusa, come richiesto con formale diffida. La porta era stata bloccata, ma il rappresentante era, ancora una volta, dietro il bancone del bar e le sale completamente prive di controllo.

Preso atto della reiterata mancanza, il titolare delle 2 licenze, un uomo classe 1950, è stato denunciato in stato di libertà, ai sensi dell’art 17 TULPS, per aver violato le prescrizioni relative alla sorveglianza delle due sale VLT e per la suddetta totale assenza di controllo delle stesse.

Il Questore della Provincia di Perugia, alla luce del grave e perdurante pericolo per la sicurezza del gioco e delle accertate violazioni alle prescrizioni in licenza, ha proceduto alla sospensione dei n.2 titoli autorizzatori per l’esercizio delle predette attività di VLT, entrambe per giorni 7.

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