Senza fissa dimora dormono in ospedale, dove è finito rispetto per la dignità umana

Peltristo, Fare Perugia: «Garantire igiene, sicurezza e dignità»

Fare Perugia – Forza Italia ha accolto positivamente la risposta trasmessa dalla Direzione Salute della Regione Umbria, in merito alla segnalazione inviata ad aprile sulla presenza notturna di persone senza fissa dimora nelle aree comuni dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La comunicazione, inviata a seguito di un primo confronto in Questura, scrive il consigliere di Fare Perugia, Auugusto Peltristo, ha visto il coinvolgimento diretto delle istituzioni competenti, che hanno dato avvio a un dialogo sul tema.

Secondo il gruppo consiliare, l’incontro rappresenta un passaggio cruciale, necessario per iniziare a fronteggiare concretamente una situazione che si prolunga da mesi. In particolare, viene sottolineata l’urgenza di un intervento operativo da parte dell’Azienda Ospedaliera, cui spetta il compito di assicurare standard adeguati di igiene e sicurezza all’interno degli spazi destinati ai pazienti.

I consiglieri ribadiscono come le sale d’attesa ospedaliere debbano rimanere ambienti funzionali alle cure sanitarie, non luoghi di ricovero improvvisato, e chiedono che si provveda al più presto a restituire decoro e tutela all’utenza ospedaliera. Allo stesso tempo, si richiama l’attenzione sulla condizione dei senzatetto, che dovrebbe essere presa in carico dagli enti preposti nel rispetto della loro dignità umana, con un approccio integrato tra assistenza sociale e prevenzione sanitaria.

Il capogruppo Augusto Peltristo aveva già provveduto, nelle settimane scorse, a segnalare ufficialmente la criticità al Prefetto di Perugia, alla Presidente della Regione Umbria, alla Direttrice della Sanità Regionale e all’Assessore alle Politiche Sociali del Comune. L’obiettivo auspicato è quello di avviare una sinergia tra istituzioni, tale da produrre soluzioni efficaci e durature.

Il gruppo consiliare conferma la propria attenzione costante sull’evoluzione della vicenda e si riserva di intervenire nuovamente qualora non si registrassero progressi concreti. Il caso, emblematico di un fenomeno sociale sempre più diffuso, richiede risposte rapide e coordinate.

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