Scritta provocatoria davanti ingresso casa assessore comunale, la sigla delle Brigate Rosse 🔴 [Video]

E' successo questa mattina e la cosa ha destato subito allarme e sdegno

Scritta provocatoria davanti ingresso casa assessore comunale, la sigla delle Brigate Rosse

Scritta provocatoria davanti ingresso casa assessore comunale, la sigla delle Brigate Rosse

Scritta provocatoria – Una scritta rossa in piazza Piccinino, a Perugia, esattamente davanti la porta di una assessore del comune di Perugia. Poco distante, per altro, da quella di un altro politico (massima istituzione) che abita sempre nello stesso slargo perugino.

[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #000000″ padding=”10″ shadow=”3px 1px 7px #babab6″ radius=”16″ text_align=”center”]
Video MoZinga[/su_panel]

Entrambi gli esponenti fanno parte dello stesso partito. La scritta, come si vede dalla foto, riporta la sigla BR – Brigate rosse –  con evidente richiamo al temibile gruppo di extraparlamentari armati che ha insanguinato la storia italiana con i suoi efferati delitti.  Sul posto si è radunata subito un gruppo di curiosi.

Gli operai del comune di Perugia sono arrivati subito sul posto e la scritta BR – rossa – è stata coperta interamente da vernice bianca.

Sul posto sono immediatamente intervenuti gli agenti della Digos di Perugia che stanno cercando di ricostruire la matrice. Al vaglio degli agenti ci sono i filmati delle telecamere di sicurezza della zona e ci sarebbero immagini utili per individuare gli autori.

ph MoZinga

Il coordinamento di Fratelli d’Italia di Perugia esprime ferma e decisa condanna del vile gesto compiuto in queste ore in centro storico, dove è comparsa una sigla inneggiante alle Brigate Rosse proprio di fronte all’abitazione di un assessore della Giunta perugina.

“E’ un atto estremamente grave – dichiara il coordinatore Riccardo Mencaglia – che purtroppo è solo l’ultimo di una serie di atti violenti perpetrati da estremisti politici che evidentemente faticano ad accettare le regole democratiche del vivere sociale. Massima solidarietà da parte di Fratelli d’Italia all’assessore e alla giunta tutta – continua Mencaglia -. Mai ci stancheremo di affermare che la democrazia e il rispetto delle regole non possono essere messe in dubbio da chi vuole tornare a creare un clima di terrore e violenza che ha negli anni già pagato un pesante tributo di sangue”.

Solidarietà trasversale, arrivano anche le parole di Emanuela Mori, Italia Viva Perugia

Emanuela Mori, capogruppo di Italia viva al Comune di Perugia “esprime vicinanza e solidarietà all’assessore della giunta Romizi che ha subìto un attacco così vile di fronte alla sua abitazione, un attacco alle Istituzioni. È un atto gravissimo e tali gesti che inneggiano all’odio ed alla violenza devono essere sempre condannati con fermezza”.

Il segretario della sezione Lega di Perugia, Luca Merli: Esprimo, a nome della sezione Lega di Perugia, profonda censura e condanna sul gesto compiuto stanotte, dove qualcuno con una vernice spray ha imbrattato la pavimentazione di Piazza Piccinino con una sigla che ricorda pagine dolorose della storia recente. Confido nell’operato delle forze di polizia affinché l’autore di questo scempio sia velocemente identificato e destinatario delle giuste misure di legge. Potrebbe essere una casualità ma la sigla è a pochi metri dalla residenza di un assessore del comune di Perugia. Nessuna scritta, per di più di questo orrendo tenore, avrà la capacità di intimorirci o fermare la nostra azione politica e i nostri valori.

“Esprimo ferma e totale condanna – sottolinea in una nota il presidente del Consiglio comunale di Perugia Nilo Arcudi – per il grave episodio accaduto in Piazza Piccinino, con la comparsa della scritta “BR” che mira ad alimentare tensione ed odio e che richiama i periodi più bui della storia del nostro Paese. Rivolgiamo un appello fermo e deciso a tutti i soggetti politici, sociali ed ai singoli cittadini a mantenere il confronto politico nei limiti di un dibattito civile e democratico come è sempre avvenuto nella storia della città di Perugia. Confidiamo, infine, nel lavoro delle Forze dell’ordine affinché si faccia luce su questo grave episodio e si possano assicurare alla giustizia i responsabili.

1 Commento

  1. Nella “domocratica” Bologna, in occasione di una manifestazione dei collettivi di sinistra contro il governo, è stato appeso un manichino, raffigurante la Premier Meloni, appeso a testa in giù. Fatto vergognoso di inaudita gravità. Questi sono i “veri fascisti”, sono i ben noti fascisti rossi.
    Atti di qusto tipo non possono essere tollerati da nessuno, e in particolare dagli oppositori del govero che siedono in Parlamento. Tutti i Partiti di sinistra dovrebbero condannare senza se e senza ma queste vergognose manifestazioni.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*