Sanità, arresti Umbria, Marini: «Se accuse confermate io tradita»

Pepe, legale della Presidente, Catiuscia Marini esprime profondo stupore!
Catiuscia Marini

Sanità, arresti Umbria, Marini: «Se accuse confermate io tradita»

La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, indagata nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità in Umbria, in un’intervista al Corriere della Sera in merito alle scelte dei vertici dell’Azienda ospedaliera di Perugia, ha dichiarato: «Voglio ricordare che all’epoca subii fortissime pressioni per nominare altre persone, ma non mi piegai».

I vertici dell’Azienda ospedaliera di Perugia li scelse “sulla base di professionalità e competenza”.

«Aspettiamo l’esito dell’inchiesta – ha detto Marini -. Bisogna capire se ciò di cui si parla sia riconducibile al conflitto politico o ai comportamenti delle persone. Certo che se dovesse essere confermata l’ipotesi dell’accusa mi sentirei tradita nella fiducia almeno due volte: dalle persone che ho scelto – spiega – ma anche da un sistema di controlli che evidentemente non ha funzionato. È un sistema complesso e articolato, ma perché tutto questo emerge solo con l’intervento dell’autorità giudiziaria?»

«Politicamente – ha aggiunto – mi sento parte lesa, perché dopo otto anni di duro lavoro tutto viene messo in secondo piano, e si lascia campo libero alle strumentalizzazioni politiche di chi ha interessi solo elettorali, non alla verità».

Sul fatto che il ministro della Salute invierà una task force per scoprire che cosa non ha funzionato, risponde: «Io per prima voglio capire come sono stati esercitati il potere e la funzione di controllo, in primo luogo quello gestionale-amministrativo».

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, al termine della riunione dell’unità di crisi convocata al ministero a seguito degli arresti per l’inchiesta sulla sanità in Umbria ha annunciato: «Lunedì scriverò ai presidenti delle due Camere affinché nel più breve tempo possibile venga calendarizzata la proposta di legge M5S, presente in entrambe le
Camere, riguardante la modifica completa delle nomine dei manager della Sanità. I casi eclatanti di Basilicata ed Umbria – ha affermato Grillo – riportano alla ribalta il tema che io e il Movimento abbiamo da sempre sottolineato, ovvero l’importanza di rescindere il rapporto tra politica e sanità. Crediamo che i medici e gli infermieri e tutto il personale sanitario non debbano rispondere alle logiche della politica ma – ha concluso il ministro – debbano rispondere alla logica dell’efficienza e delle cure prestate».

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