Sala scommesse chiusa dieci giorni, trovato dentro un minore

Sala scommesse chiusa dieci giorni, trovato dentro un minore

Controllo di Polizia e ADM, sanzionato il titolare del locale

📌 FLASH NEWS – Terni, ADM Umbria e Polizia di Stato dispongono la chiusura per dieci giorni di una sala scommesse dove una volante aveva trovato un ragazzo minorenne. Contestazione al titolare e sanzione amministrativa dopo gli accertamenti.


Una sala scommesse di Terni resterà chiusa per dieci giorni dopo che, durante un controllo della Polizia di Stato, all’interno del locale è stata accertata la presenza di un ragazzo non ancora maggiorenne. Il provvedimento è stato adottato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Umbria, dopo gli accertamenti effettuati dagli agenti della Questura di Terni.

L’intervento ha avuto origine da un controllo svolto da una volante della Polizia di Stato. Gli agenti, durante un giorno feriale e nell’orario del pranzo, hanno trovato all’interno della sala scommesse un giovane che non aveva ancora compiuto diciotto anni.

Dopo aver verificato l’identità del ragazzo, i poliziotti hanno informato i genitori. Gli agenti hanno quindi proceduto con la contestazione nei confronti del titolare dell’attività.

La documentazione è stata successivamente trasmessa all’ADM Umbria, competente per gli ulteriori provvedimenti. Alla sanzione amministrativa è stata affiancata la chiusura dell’esercizio per dieci giorni.

Il minorenne individuato durante un controllo

La presenza del ragazzo nella sala scommesse è stata accertata nel corso dell’attività ordinaria di controllo svolta dalla Questura di Terni.

Una volante è entrata nel locale e gli agenti hanno individuato il giovane. Il controllo si è svolto in una giornata feriale, durante la pausa pranzo.

La circostanza ha portato i poliziotti ad approfondire immediatamente la situazione attraverso l’identificazione del ragazzo. Gli accertamenti hanno confermato che non aveva ancora raggiunto la maggiore età.

A quel punto sono stati informati i genitori del giovane e sono state avviate le procedure previste nei confronti del responsabile della sala scommesse.

La contestazione nei confronti del titolare

Gli agenti della volante hanno quindi elevato un verbale di contestazione al titolare del locale.

L’attività della Polizia di Stato non si è conclusa con l’accertamento effettuato all’interno dell’esercizio. Gli atti sono stati infatti trasmessi all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Umbria per gli adempimenti di competenza.

La procedura ha così coinvolto le due amministrazioni secondo le rispettive funzioni: la Polizia di Stato di Terni, che ha effettuato il controllo e rilevato la presenza del minorenne, e l’ADM Umbria, che ha successivamente esaminato la contestazione.

Dagli accertamenti è derivata l’applicazione dei provvedimenti nei confronti della sala scommesse.

ADM dispone dieci giorni di chiusura

Ricevuta la documentazione dalla Questura, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dell’Umbria ha adottato le misure di propria competenza.

Oltre alla sanzione amministrativa, la presenza del ragazzo minorenne ha determinato l’emissione di un provvedimento che dispone la chiusura dell’attività per dieci giorni.

La misura riguarda quindi direttamente la sala scommesse nella quale era stato trovato il giovane durante il controllo della volante.

Il provvedimento rappresenta l’esito dell’attività iniziata con l’ingresso degli agenti nel locale e proseguita con l’identificazione del minorenne, l’informazione ai genitori, la contestazione al titolare e la trasmissione degli atti all’ADM.

Controlli sul gioco legale e responsabile

L’operazione rientra nell’attività di vigilanza svolta dalle istituzioni per il rispetto delle norme che regolano il settore delle scommesse e del gioco.

ADM e Polizia di Stato sottolineano attraverso l’intervento la continuità dei controlli a tutela del gioco legale e responsabile.

L’attività di verifica riguarda sia il rispetto delle regole da parte degli esercenti sia la protezione dei soggetti considerati maggiormente vulnerabili.

In questo contesto assume particolare rilievo la tutela dei minori, che rappresenta uno degli aspetti sui quali si concentra l’azione di controllo nelle attività dedicate al gioco.

Tutela dei consumatori e degli interessi erariali

Gli accertamenti nel settore hanno inoltre la funzione di salvaguardare gli interessi erariali e i consumatori, assicurando che le attività autorizzate operino nel rispetto delle disposizioni previste.

L’episodio di Terni ha portato all’adozione di un provvedimento temporaneo di chiusura proprio in seguito alla presenza di un minorenne all’interno della sala.

Nell’attività di vigilanza viene indicata una particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione. Oltre ai minori, tra i soggetti da tutelare vengono richiamati anche gli anziani.

Il controllo della Questura ha quindi attivato un percorso amministrativo conclusosi con la sanzione e la sospensione temporanea dell’attività.

Collaborazione tra Polizia di Stato e ADM Umbria

L’intervento evidenzia anche la collaborazione operativa tra Polizia di Stato e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nell’ambito delle rispettive competenze.

La volante della Questura ha individuato il minorenne, ne ha verificato le generalità e ha avvisato i genitori. Successivamente ha formalizzato la contestazione nei confronti del titolare della sala.

La trasmissione del verbale all’ADM Umbria ha consentito di completare il procedimento attraverso l’applicazione della sanzione amministrativa e l’adozione della misura di chiusura.

Per la sala scommesse ternana è stato quindi disposto uno stop di dieci giorni, direttamente collegato a quanto accertato durante il controllo.

Resta alta l’attenzione sulle sale scommesse

Il caso conferma la prosecuzione delle verifiche finalizzate al rispetto delle norme nel settore del gioco e delle scommesse.

L’attenzione degli organi di controllo è indirizzata in particolare alla protezione delle persone più vulnerabili e alla corretta gestione delle attività autorizzate.

A Terni il controllo effettuato durante l’orario del pranzo ha consentito di accertare la presenza del ragazzo all’interno della sala e di attivare immediatamente le procedure conseguenti.

L’episodio si è concluso con l’informazione alla famiglia del minorenne, la contestazione al titolare, la trasmissione degli atti all’ADM Umbria e il successivo provvedimento.

La sala scommesse rimarrà chiusa per dieci giorni, mentre l’attività di controllo di ADM e Polizia di Stato prosegue con l’obiettivo dichiarato di tutelare il gioco legale, i consumatori e, in particolare, minori e anziani.

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