Rissa a Perugia e pestaggio, responsabili incastrati dagli stessi coetanei

 
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Rissa a Perugia e pestaggio, responsabili incastrati dagli stessi coetanei

Gli investigatori della squadra mobile diretti da Carmelo Alba e coordinati dal sostituto procuratore Gemma Miliani hanno fatto luce sulla rissa e l’aggressione in centro nella notte tra 22 e 23 maggio. A incastrare i responsabili della rissa e del successivo pestaggio nei pressi di piazza Ansidei non solo i video pubblicati sui social, ma anche gli stessi ragazzi coetanei che si sono trovati ad assistere a quelle violente scene. Lo riporta il Messaggero dell’Umbria di oggi.

Sette i partecipanti alla zuffa in piazza Danti sono stati indagati per rissa, tre di loro anche per lesioni, per aver fratturato la mandibola al 19enne, poi operato al Santa Maria della Misericordia. Il ragazzo prima era stato minacciato con il collo di una bottiglia rotta. Il 19enne, che era in compagnia della sua ragazza, è stato inseguito, dopo la rissa in piazza Danti, fino a piazza Ansidei, in via Ulisse Rocchi. Lì è stato pestato violentemente. La squadra mobile ha ricostruito tutta la scena, grazie anche alle telecamere della città.

La rissa secondo gli investigatori – scrive oggi la Nazione Umbria – scoppia tra quattro amici perugini da una parte (tra cui il 19enne pestato) e un gruppetto di altri tre ragazzi: due sono fratelli originari di Napoli ma residenti a Perugia e un terzo è di Marsciano. Non è ben chiaro chi dei due fratelli, vista la somiglianza, insieme al terzo amico, abbia inseguito il 19enne in piazzetta Ansidei. Gli agenti hanno sequestrato telefoni e abiti, per capire attraverso le immagini e le testimonianze chi dei due fosse. Gli agenti, per quanto riguarda la rissa in Piazza Danti, sono riusciti a identificare anche quattro testimoni oculari: tre ragazze e un ragazzo: tra questi anche chi ha materialmente girato uno dei video con il telefonino.

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