Reati giù, più operazioni: il bilancio a Terni

Reati giù, più operazioni: il bilancio a Terni

Dentro l’anno dei carabinieri: 211 volte sul campo

Reati giù – I Carabinieri del Comando Provinciale di Terni hanno commemorato questa mattina in piazza Tacito il 211° anniversario dalla fondazione dell’Arma, rinnovando il loro impegno al servizio della collettività. La ricorrenza, celebrata ogni anno il 5 giugno, rappresenta un momento di riflessione sui valori di dedizione e senso dello Stato che l’Istituzione porta avanti dalla sua istituzione nel 1814.

L’apertura delle celebrazioni ha avuto luogo nella sede del Comando in via Radice, dove è stata deposta una corona d’alloro in onore dei caduti dell’Arma, con particolare omaggio alla memoria del Carabiniere Raoul Angelini, a cui è intitolata la caserma. La cerimonia ha visto la partecipazione delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia, tra cui il Prefetto di Terni, Antonietta Orlando, a cui è stato rivolto un ringraziamento per l’impegno costante nella gestione delle criticità territoriali e nel coordinamento istituzionale.

Durante l’evento, il Comandante Provinciale, Colonnello Antonio De Rosa, ha sottolineato il profondo legame storico tra l’Arma e la nazione, evidenziando come ogni gesto quotidiano dei Carabinieri – anche il più silenzioso – sia finalizzato alla tutela della comunità. Ha inoltre ricordato la battaglia del Monte Podgora, della quale ricorre il 110° anniversario, come simbolo dell’abnegazione e del coraggio che da sempre contraddistinguono i militari dell’Arma. Quell’episodio della Prima Guerra Mondiale, verificatosi nel luglio 1915, è uno dei momenti più eroici nella storia del Corpo, che valse la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dell’Arma.

La commemorazione ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio delle attività condotte nel corso dell’ultimo anno. I dati illustrano l’intensa azione preventiva e repressiva svolta in tutta la provincia di Terni, che continua a registrare un calo dei reati complessivi, quantificabile intorno al 7%. I Carabinieri, che gestiscono circa il 70% delle attività di polizia giudiziaria nella provincia, hanno effettuato oltre 13.000 risposte a chiamate d’emergenza, portando a 7.300 interventi diretti sul territorio. Da evidenziare anche i 15.679 servizi di pattuglia e i 55.209 controlli messi in atto dalle Stazioni e dai Nuclei Radiomobili.

Nel periodo di riferimento, l’Arma ha eseguito 184 arresti – in aumento del 10% rispetto all’anno precedente – e ha deferito in stato di libertà 1.505 persone, con una crescita del 15%. Particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nel tessuto economico-sociale, ambito in cui si segnala un’intensa collaborazione con la Prefettura e le Procure territoriali. Un’attività che si è concretizzata anche attraverso protocolli di intesa, volti a garantire scambi informativi rapidi e strumenti idonei a monitorare fenomeni potenzialmente pericolosi.

La cerimonia ha messo in luce anche l’impegno profuso nel mantenimento dell’ordine pubblico, soprattutto in occasione di eventi sportivi, manifestazioni e nei fine settimana. Nell’ultimo anno, in questo ambito, sono stati coinvolti 1.903 militari in 1.141 servizi specifici. Una presenza capillare, quella dell’Arma, che si estende dai centri urbani alle aree più periferiche grazie ai 30 Comandi Stazione dislocati nei 33 Comuni della provincia, i quali rappresentano il primo presidio di ascolto e intervento per la cittadinanza.

In merito ai reati predatori e al traffico di stupefacenti, due delle principali emergenze percepite dalla popolazione, il bilancio evidenzia 15 arresti e 114 denunce per furto, oltre a tre arresti e otto denunce per rapina. L’attività di contrasto al traffico di droga ha condotto a 21 arresti e 43 denunce, con oltre 19 kg di sostanze sequestrate, tra cui hashish, cocaina e marijuana. Due importanti operazioni antidroga hanno inoltre portato all’arresto di 16 persone, grazie all’applicazione delle nuove misure introdotte dalla recente normativa in materia penale.

Nel contrasto alle truffe, in particolare ai danni delle fasce più vulnerabili come gli anziani, l’Arma ha messo in campo un’attività capillare di prevenzione e informazione, che ha interessato oltre 2.200 cittadini. A fronte di 54 episodi rilevati, sono stati effettuati otto arresti e 22 denunce. Analogamente, nell’ambito della diffusione della cultura della legalità, si contano 63 incontri nelle scuole di ogni ordine e grado, che hanno coinvolto più di 2.100 studenti.

Anche sul fronte della violenza di genere, i Carabinieri hanno intensificato il proprio impegno, supportati da una rete nazionale di monitoraggio e da personale appositamente formato. I reati trattati nell’ambito del cosiddetto “codice rosso” ammontano a 132, suddivisi tra maltrattamenti, atti persecutori e violenze sessuali. Le attività investigative si sono avvalse anche di misure tecniche avanzate, come i dispositivi elettronici di controllo per i soggetti allontanati. Complessivamente, nel solo anno considerato, sono state gestite 377 situazioni di emergenza attivate tramite il sistema di allarme.

L’Arma ha rafforzato la sua azione anche grazie alla collaborazione con i centri antiviolenza e le istituzioni giudiziarie, dando sostegno concreto a numerose donne vittime di abusi. Il personale delle Stazioni, sotto il coordinamento della Procura, ha saputo offrire ascolto, tutela e protezione in contesti spesso caratterizzati da forte disagio emotivo e psicologico. Un ulteriore passo in questa direzione è stato l’allestimento di una nuova stanza protetta nella Compagnia di Amelia, grazie al contributo di associazioni del territorio.

Pur in assenza di segnali evidenti di presenza di criminalità organizzata nella provincia, il Comando Provinciale di Terni mantiene elevato il livello di attenzione rispetto ai cosiddetti reati spia, come l’usura. A tal riguardo, prosegue la collaborazione con la Fondazione Umbra contro l’Usura ONLUS, con la quale l’Arma ha firmato un protocollo operativo per fornire supporto ai cittadini in difficoltà economica.

A supportare l’azione dell’Arma territoriale concorrono anche i reparti specializzati, come il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Perugia, che nell’ultimo anno ha condotto 149 controlli nei settori alimentare, sanitario e farmaceutico all’interno della provincia ternana, rilevando irregolarità e procedendo con le relative sanzioni.

L’intera attività del Comando Provinciale di Terni si è sviluppata nel segno della prossimità ai cittadini, con una costante attenzione alla prevenzione e alla qualità del servizio. Il bilancio tracciato in occasione della celebrazione testimonia un impegno concreto e continuativo, che prosegue quotidianamente attraverso la presenza costante sul territorio e il dialogo diretto con la popolazione, nella convinzione che sicurezza e fiducia siano obiettivi raggiungibili solo attraverso un’azione condivisa e responsabile.

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