Rapinarono titolare sala scommesse con tecniche di intelligence, due nei guai

 
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Rapinarono titolare sala scommesse con tecniche di intelligence, due nei guai. Due italiani, e più precisamente due perugini, sono finiti in manette. Si tratta di un 47enne investigatore privato e un suo collaboratore. E’ quanto scrive oggi la Nazione Umbria in un articolo a firma di Erica Pontini. L’accusa, per entrambi è quella di rapina.

I fatti risalgono allo scorso 26 marzo a Ellera di Corciano. Era tardo pomeriggio, quando il titolare di una sala scommesse, ‘Video Games’ viene affrontato nella Galleria di Ellera. Fu immobilizzato, pestato e stordito con uno spray urticante.

L’uomo nel borsone aveva l’incasso che doveva depositare. Il colpo ha insospettito gli investigatori dell’arma della stazione di Corciano e della compagnia di Perugia, intervenuti sul posto. Come se i malviventi avessero pedinato il l’uomo per giorni, conoscendo i suoi orari e percorsi. In zona ci sono stati altri episodi violenti ma mai messi a segno con un’organizzazione del genere.

I due – scrive il quotidiano – quindi sono stati arrestati lo scorso 25 giugno in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, chiesta dal pubblico ministero Mario Formisano al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, Piercarlo Frabotta.

I due, utilizzando tecniche di ‘intelligence’ proprie del lavoro dei detective e servendosi anche di strumentazione tecnologica come Gps e pedinamenti, avrebbero organizzato i colpi – almeno due quelli messi a segno – con una precisione da professionisti.

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