Rapina Ponte San Giovanni, è ancora caccia al bandito armato

Rapina Ponte San Giovanni, è ancora caccia al bandito armato

Fuga con 9mila euro in banca a Perugia centro nord

È scattata subito ieri sera 20 febbraio 2026  la caccia al rapinatore di Ponte San Giovanni dopo l’assalto messo a segno nella tarda mattinata di venerdì ai danni della filiale della Banca Centro Toscana-Umbria in via Gustavo Benucci. L’uomo è riuscito a fuggire con un bottino di novemila euro.

L’azione è durata pochi minuti. Erano circa le 13 quando il malvivente, con il volto coperto e le mani di carnagione chiara ben visibili, ha fatto irruzione all’interno dell’istituto di credito impugnando una pistola, ritenuta dagli investigatori verosimilmente un’arma giocattolo. Ha puntato l’oggetto contro il personale agli sportelli. Ha imposto la consegna del denaro. Nessun ferito. Solo tensione e paura tra dipendenti e clienti presenti in quel momento.

Dinamica e fuga

Subito dopo aver ottenuto il contante, il rapinatore si è allontanato a piedi. Un’uscita rapida, studiata. Gli inquirenti ritengono che possa aver raggiunto un mezzo lasciato a breve distanza dalla banca. Non si esclude che abbia imboccato lo svincolo vicino della Strada statale 3bis Tiberina, conosciuta come E45, per far perdere le proprie tracce in tempi rapidi.

La zona è stata immediatamente presidiata dalle pattuglie. I poliziotti hanno raccolto le prime testimonianze. Sono stati effettuati sopralluoghi nei punti ritenuti sensibili lungo il possibile percorso di fuga. L’obiettivo è ricostruire con precisione ogni movimento compiuto dall’uomo prima e dopo il colpo.

Telecamere e accertamenti

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza interni alla filiale sono ora al vaglio degli investigatori. Parallelamente vengono analizzati i filmati delle telecamere pubbliche e private dell’intero quartiere. Un lavoro capillare. Fotogramma dopo fotogramma.

La squadra mobile di Polizia di Stato di Perugia, sotto il coordinamento della procura, sta concentrando l’attenzione su dettagli utili all’identificazione: postura, corporatura, abbigliamento, eventuali particolari distintivi. Ogni elemento può risultare decisivo.

Si cercano anche possibili complici. Non è escluso che qualcuno abbia fornito supporto logistico. Gli investigatori stanno verificando la presenza di veicoli sospetti segnalati in prossimità dell’istituto di credito poco prima o subito dopo la rapina.

Quartiere sotto osservazione

Ponte San Giovanni è un’area densamente abitata e attraversata da importanti arterie stradali. Proprio questa conformazione può aver favorito una fuga veloce. Tuttavia la stessa rete viaria offre agli investigatori molteplici punti di controllo e tracciamento.

Le forze dell’ordine invitano chiunque abbia notato movimenti anomali nella fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 13.30 a fornire elementi utili. Anche un dettaglio apparentemente marginale può contribuire a chiudere il cerchio.

L’indagine prosegue senza sosta. Analisi tecniche, incrocio dei dati, verifica delle immagini. La priorità è dare un nome e un volto al responsabile della rapina Ponte San Giovanni e ricostruire l’intera filiera dell’azione criminale. La risposta investigativa è già in atto.

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