Prostituzione a Perugia stop all’ordinanza dopo 18 anni

Prostituzione a Perugia stop all'ordinanza dopo 18 anni

Il fenomeno cala e il provvedimento scade nel capoluogo

La decisione tecnica delle autorità

La città di Perugia cambia linea sulla gestione della prostituzione su strada. Per la prima volta dopo diciotto anni consecutivi, l’amministrazione comunale ha scelto di non rinnovare l’ordinanza contingibile e urgente che storicamente contrastava il fenomeno alle porte della stagione estiva. Il provvedimento sindacale, che negli anni passati introduceva sanzioni pecuniarie fino a 450 euro sia per i clienti sia per le donne dedite all’adescamento, è giunto alla sua scadenza naturale senza subire ulteriori proroghe da parte degli uffici competenti.

L’evoluzione della strategia di controllo del territorio è stata confermata ufficialmente dal delegato comunale alla sicurezza, Antonio Donato. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha chiarito che non si tratta di un mutamento dell’indirizzo politico della giunta guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi, bensì di una valutazione di natura strettamente tecnica. La scelta è scaturita da un confronto approfondito in seno al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove le forze dell’ordine e la prefettura hanno analizzato i dati recenti sul monitoraggio delle aree urbane. Di conseguenza, gli esperti hanno riscontrato la mancanza dei presupposti giuridici di necessità e urgenza che in passato legittimavano l’attivazione di strumenti normativi straordinari.

L’impatto dei lavori pubblici sul territorio

I monitoraggi eseguiti dagli agenti della Polizia locale hanno evidenziato un radicale mutamento della situazione logistica nei quartieri storicamente interessati dal fenomeno. Secondo le relazioni tecniche, un ruolo decisivo e collaterale è stato svolto dall’apertura diffusa dei cantieri legati alla realizzazione del nuovo sistema di trasporto rapido di massa, il metrobus. I lavori stradali e le conseguenti modifiche alla viabilità hanno modificato la conformazione dei marciapiedi e delle aree di sosta. Questa prolungata indisponibilità degli spazi fisici ha di fatto allontanato le attività di adescamento dalle zone dove si concentravano tradizionalmente i flussi della prostituzione notturna.

L’amministrazione comunale ha comunque precisato che la vigilanza non subirà alcuna flessione e che la decisione attuale non è irreversibile. I rappresentanti di Palazzo dei Priori hanno infatti sottolineato che gli uffici sono pronti a intervenire nuovamente con l’adozione di provvedimenti urgenti qualora le statistiche sul campo dovessero mostrare una recrudescenza del fenomeno o un ritorno ai livelli critici degli anni passati. Al momento, la gestione dell’ordine pubblico nell’area urbana perugina proseguirà attraverso l’applicazione delle normative ordinarie vigenti a livello nazionale.

2 Commenti

  1. Verrà istituita una zona a “luci rosse” come ad Amsterdam?
    Forse quei signori non frequentano via Canali!

  2. Decisione affatto condivisibile. I lavori in corso per il metrobus ritengo sia una giustificazione inconsistente.

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