Picchiate due vigilesse, è ora di dotare la polizia locale del taser…e altro

Potrebbe essere anche utile uno spray al peperoncino

Picchiate due vigilesse, è ora di dotare la polizia locale del taser...e altro

Picchiate due vigilesse, è ora di dotare la polizia locale del taser…e altro

“La vigliacca e brutale aggressione subita da due agenti della Polizia locale di Perugia all’interno dell’Ufficio di Fontivegge dimostra ancora una volta la necessità di dotare questi operatori delle forze dell’ordine di strumenti di difesa non letali in grado di metterli al riparo da violenze e prevaricazioni”.

Straniero picchia due vigilesse a Fontivegge, ha fatto irruzione nel posto fisso, pugni in faccia e alla testa

Lo dichiara il referente provinciale Lega su Perugia Manuela Puletti a capo del dipartimento sicurezza ed immigrazione per la Lega, assieme a Claudio Pitti responsabile provinciale del dipartimento e Alessandro Stentella responsabile territoriale per Perugia del dipartimento. L’auspicio è quello di “una reazione rapida ed efficace all’aggressione, da parte di uno straniero, di due vigilesse a Perugia”.

Non sarebbe affatto male, diciamo noi, dotare la Polizia locale anche dello spray urticante e di un tonfa o sfollagente. Un episodio, come quello accaduto alle due poliziotte, poteva trasformarsi in tragedia. Bastava che una delle due agenti, quella che è rimasta in piedi, fosse scappata o fosse lei stessa caduta per permettere all’aggressore di terminare la sua terribile azione, prendere a calci chi è inerme a terra.

“Esprimo – aggiunge Puletti – la mia piena solidarietà ai due agenti coinvolti nell’esecrabile episodio, che deve finalmente portare a prevedere idonei strumenti di difesa, come i taser, per tutti i componenti delle forze dell’ordine. Non si tratta, come la sinistra continua a ripetere, di tornare al Far West quanto piuttosto di non lasciare gli operatori della sicurezza pubblica alla mercé di qualsiasi criminale o persona disturbata.

In più occasioni abbiamo visto come questo tipo di strumento rappresenti un deterrente ed un elemento di risoluzione per momenti di crisi in cui non è necessario l’utilizzo delle armi da fuoco: proprio ciò che è avvenuto quando la Polizia ha dovuto bloccare uno squilibrato violento che danneggiava le auto in sosta”.

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