Pesta a sangue la compagna lei mette le foto su Facebook e lo denuncia

Una violenza inaudita e il corpo martoriato della giovane invoca giustizia

Pesta a sangue la compagna lei mette le foto su FB e lo denuncia

Pesta a sangue la compagna lei mette le foto su Facebook e lo denuncia

«Questa volta per lui ,non ho un filo di rabbia, no,solo gelo e legalità, proprio quello che teme…Sta volta vince lei che ha il coraggio di renderlo pubblico, vince lei e lui non può fare più nulla. Vince lei e lui resta soltanto un mostro che col tempo diventerà talmente piccolo da sparire. L’omertà e i silenzi finiscono qui. I nomi non servono,ma serve che la gente sappia,non sono incline a scrivere cose personali ma questa volta è utile e necessario. *** (qui c’è un diminutivo del suo nome che omettiamo) sarò con te e non sarai mai sola non mollare e complimenti ancora per il coraggio». E’ uno dei tanti post che compaiono su Facebook a commento di foto terrificanti. Si vede il volto, tumefatto è dire poco ma anche di quelli che sembrano morsi sul corpo, di una ragazza, giovanissima.

La giovane sarebbe stata pestata a sangue dal suo fidanzato, e lei ha trovato il coraggio di pubblicare le foto e denunciarlo.

Il re-post fotografico di questa ignominia rimanda al profilo della giovane, ed è lì che i suoi amici, a commento di quanto vedono, si scagliano contro il presunto autore della violenza. L’ennesima, perpetrata su una donna a pochi giorni di distanza da lunedì 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne“.

Da quello che si apprende, la giovane donna avrebbe denunciato chi ha compiuto questo scempio e l’avrebbe fatto non solo pubblicando le foto del suo corpo martoriato sul social di Mark Elliot Zuckerberg (fondatore di Facebook appunto), ma mettendo tutto sul tavolo delle Forze dell’Ordine.

La povera figliola ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari, e da quanto ne sappiamo, dovrebbe essere stata vista da in ospedale, forse Assisi, ma nessuno esclude sia Perugia o addirittura Branca.

Non sappiamo quanti giorni di prognosi le siano stati dati. Sta di fatto che, sulla questione, c’è una indagine e viene mantenuto il più assoluto riserbo.

Quello che leggiamo nel suo profilo è atroce: “Così mi ha ridotto divertendosi“, e mostra coraggiosamente il suo volto sfigurato dalla violenza. Ci auguriamo che, a fronte di tutto questo, si prendano i dovuti provvedimenti. Ma non solo, sarebbe bene che anche le istituzioni, in modo compatto, si muovano nei loro ruoli e competenze.

I commenti sui social sono terribili, si chiede giustizia per questa giovane e il suo volto, il suo corpo, deturpati dalla violenza, la chiedono ancora di più. Il fatto sarebbe accaduto 2 giorni fa a Bastia Umbra.

Tanti i commenti di solidarietà sul suo profilo Facebook, ne riportiamo alcuni, mantenendo l’anonimato: «Io non scrivo o commento mai, nemmeno ti conosco, ma ho saputo quello che ti è successo e voglio scrivere, per dirti che sei bellissima, i lividi andranno via e uno che ti ama davvero lo ritrovi subito. Quanto a lui, se non è in galera, spero che ci si senta tutta la vita, e soprattutto, quando se ne va in giro, gli auguro di incrociare quanti più sguardi di disprezzo possibile da chi ha visto cosa ti ha fatto. Spero che lo sappia tutta Italia. Qualsiasi possa essere stato il motivo, nessun essere umano merita questo. Tu ti rifarai una bella vita, lui ricordando proverà senso di colpa e vergogna fino alla morte. Tu potrai perdonare e sarai libera, lui pagherà il prezzo del suo gesto per sempre. Io sono con te!»

Un altro molto più arrabbiato scrive: «Lo ammazzo gratis…so chi è lui…l’ho messo in mutande in discoteca quando l’ho beccato con la roba…l’ho preso a schiaffi e a pugni…sembrava un’agnello.»

«Ho le lacrime agli occhi, sei una persona incredibile, forte, buona e piena di energia vederti ridotta così mi spezza il cuore. Scappa il più che puoi, dona il sole che hai dentro a qualcuno che se lo merita davvero… e denuncia, denuncia senza paura, la persona che ha fatto questo non è degna di essere chiamata uomo, nemmeno un animale sa essere tanto crudele….»

«Non ti conosco, ma in questo momento ti sento come se fossi mia figlia, denuncia subito e fallo anche sui social…. Fai il nome del mostro in modo che tutti possano: evitarlo, emarginare come si fa quando scoppia una epidemia si deve sentire un virus che infetta e come tale deve essere trattato.. Debellarlo, combatterlo in modo che non possa più far del male. Ti auguro tutto il bene del mondo. Da mamma ti dico che oggi sei la figlia di tutti. Fa il nome in modo che tutti noi possiamo condividerlo come abbiamo fatto con le tue foto, lo scriverò a caratteri cubitali fin quando non lo arresteranno!»

«…non merita il tuo amore chi ti ama non ti fa così io ci sono sempre x te e x la lotta contro le donne».

«Ti prego dimmi che lo hai denunciato … ! Non riesco a capire come faccia a stare a piede libero un essere del genere».

«Ho le lacrime agli occhi. Brava, sei stata coraggiosa!!! Le ferite, quelle più profonde, quelle che porti dentro, saranno le più difficili da guarire. Ti auguro di dimenticare e di trovare, in futuro, un vero uomo capace di farti ritrovare tutta la serenità e la felicità che meriti. Non giustificare, non sentirti sbagliata o in colpa, non credere al suo “non lo farò più”. Sono abili e capaci di manipolare psicologicamente una donna innamorata , ma tu devi essere più forte e denunciare…ti devi girare e senza pietà mandarlo affanculo. Sei bellissima anche con qualche livido 😉 Ti auguro una vita meravigliosa. Tanti cari auguri ❤️».

 

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