La TARI è una tassa comunale non condominiale! Cassonetti dedicati…rifiuti sparpagliati

 
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Perugia, la TARI è una tassa comunale non condominiale!

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
La TARI è una tassa comunale non condominiale! Cassonetti dedicati…rifiuti sparpagliati. E i cittadini subiscono gli sbagli dei loro amministratori Solo agli occhi di chi ha voluto questo metodo e a quelli che, ad ogni costo per motivi politici non vogliono vedere la realtà, non appare in tutta la sua inefficienza che questo tipo di raccolta urbana dei rifiuti, ha peggioralo lo stato igienico della città, facendo in modo che una parte più consistente dei suddetti rifiuti, di quelli che potevano vedersi con il vecchio sistema, venissero ogni giorno abbandonati ad imbrattare le vie urbane.

I cassonetti dedicati, la cui apertura con la chiave è possibile solo ai condomini a cui sono stati assegnati, è il vero motivo che dovrebbe indurre a rivedere questo tipo di raccolta.

Se non era possibile non vedere, in strada, queste infinite serie di cassonetti allineati in maniera tante volte ordinata come altre in ordine sparso, altrettanto non si può dire che poteva e doveva essere fatto con altro metodo per evitare, comunque, di vedere numerosissimi sacchi sparsi nelle vicinanze dei medesimi cassonetti, abbandonati da chi, anche se in maniera incivile, ha tutto il diritto di gettare la propria spazzatura in ogni parte della città in cui si trova a transitare, perché la TARI è una tassa comunale e non condominiale.

Per non parlare poi della raccolta vetro fatta a “mezzo servizio”!

Campane sparse per la città che non sono certo un’attrattiva per chi si ferma ad ogni angolo a bere litri di birra, sia di giorno che di notte, lasciando maree di bottiglie vuote che nessuno ne ha organizzato la raccolta.

Non basta, per dare un poco di dignità ai cittadini, che gli operatori ecologici passino a raccogliere la differenziata dai vari contenitori; bisognerebbe anche organizzare un servizio che dia garanzia di raccolta anche dove ce ne sia veramente bisogno, a prescindere dagli stessi contenitori dedicati.

In nome di una raccolta differenziata (necessaria ma organizzata abbastanza male) e della possibilità di un controllo punitivo da parte della partecipata (o chi sia) non possiamo rinunciare al decoro urbano che spetta di diritto ad ogni cittadino!

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