Famiglie chiuse in casa dopo il tramonto, scatta l’allarme
La presenza costante di vari branchi di cinghiali nella zona di Prepo, tra Borghetto e Toppo Fontanelle, sta alimentando un clima di crescente tensione tra i residenti, che raccontano di vivere ormai da mesi in una situazione definita di vera e propria “convivenza forzata” con gli ungulati. Nelle case e nelle chat di quartiere, la preoccupazione è diventata routine. C’è chi ha smesso di uscire nelle ore serali e chi evita di passeggiare anche di giorno, chi rinuncia allo sport mattutino e chi accompagna i bambini a scuola con ansia, temendo incontri improvvisi lungo le strade o nei giardini. Lo riporta oggi il Messaggero dell’Umbria.
Le testimonianze raccolte nelle ultime settimane raccontano di una quotidianità stravolta. Una nonna, per timore di trovarsi davanti uno dei gruppi di animali, ha smesso di portare il cane e le nipotine a fare una passeggiata durante il giorno. Una sportiva ha deciso di rinunciare alle camminate all’alba, mentre un ragazzino riferisce di essere scappato alla vista di una famiglia di cinghiali lungo il percorso che percorre abitualmente in motorino.
Non mancano i danni materiali, con giardini e terreni privati rovinati dalle incursioni notturne. I residenti spiegano che gli ungulati sono ormai parte della zona da tempo, si muovono con abitudinarietà e sembrano aver perso l’iniziale diffidenza verso auto e rumori. Qualcuno cerca di rassicurare il quartiere, sostenendo che finora i cinghiali non hanno mai mostrato comportamenti aggressivi, ma per molti questo non basta a sentirsi al sicuro.
La questione è ormai arrivata sui tavoli istituzionali. Diversi residenti hanno chiesto supporto ai consiglieri comunali, invitandoli a segnalare la situazione all’assessore all’Ambiente David Grohmann e all’Atc Perugia 1. Il consigliere di Fratelli d’Italia Riccardo Mencaglia ha presentato un’interrogazione sulla gestione della fauna selvatica nel quartiere, richiamando un problema che era stato sottoposto alle autorità già dallo scorso maggio. Le possibili soluzioni, al momento solo discusse in via informale, spaziano dall’eventuale installazione di gabbie al contenimento selettivo, ipotesi quest’ultima che risulta impraticabile vista la vicinanza delle abitazioni.
Nel frattempo, le segnalazioni continuano ad accumularsi e il dibattito tra chi sostiene la necessità di tutelare gli animali e chi chiede un intervento immediato si fa sempre più acceso.

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