Morto Gino Strada, fondatore Emergency aveva 73 anni, era malato di cuore

Don Ciotti,' lottatore che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri' 

Morto Gino Strada, fondatore Emergency aveva 73 anni, era malato di cuore

Morto Gino Strada, fondatore Emergency aveva 73 anni, era malato di cuore

Gino Strada, fondatore di Emergency, è morto oggi all’età di 73 anni. Lo riferiscono fonti della ong. “Nessuno se l’aspettava. Siamo frastornati e addolorati. E’ una perdita enorme per il mondo intero. Ha fatto di tutto per rendere migliore il mondo. Strada era malato di cuore. Personaggio di straordinaria umanità, ha dedicato la sua vita al servizio di chi soffriva Ci mancherà tantissimo”. Lo ha detto commossa all’Adnkronos la presidente di Emergency Rossella, Miccio commentando la morte di Gino Strada, fondatore della Ong.

ULTIMO PENSIERO, Afghanistan
È morto Gino Strada, aveva 73 anni. «Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice. Ti vogliamo bene Gino.» Così Emergency ricorda il suo fondatore Gino Strada. «Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano», il messaggio della Ong, pubblicato su Facebook.

Gino Strada: Grasso, ‘ha curato ferite di tutte le guerre’ 

“Mentre i talebani avanzano in Afghanistan arriva la triste notizia della morte di Gino Strada. Ha fondato Emergency per curare le ferite e le vittime di tutte le guerre, ha tenuto alto il nome dell’Italia nel mondo e non si è mai tirato indietro di fronte alle difficoltà nel nostro Paese e all’estero. Un abbraccio affettuoso e commosso a Cecilia e a tutti coloro che lavorano o fanno volontariato per Emergency”. Così sui social il senatore di Leu Pietro Grasso. “Un grande medico per i diritti umani e per la pace. La sua morte, per un’assurda coincidenza, arriva mentre tutto ciò che Emergency ha fatto in Afghanistan rischia di andare nuovamente distrutto”. Lo scrive su Twitter Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

Gino Strada: Fedeli, ‘ha messo diritti umani in cima a ogni interesse’ 

“Ci lascia Gino Strada, un uomo che ha dato tutto, la sua vita, la sua professionalità, il suo impegno alla cura di tutte le vittime innocenti di guerre sempre ingiuste. Che ha messo i diritti umani fondamentali in cima a ogni interesse, senza distinzioni, senza confini”. Lo scrive su Twitter la senatrice Valeria Fedeli, capogruppo Pd della Commissione Diritti umani.

Gino Strada: figlia Cecilia, ‘sono a salvare vite come mi ha insegnato’

“Amici, come avrete visto il mio papà non c’è più. Non posso rispondere ai vostri tanti messaggi che vedo arrivare, perché sono in mezzo al mare e abbiamo appena fatto un salvataggio. Non ero con lui, ma di tutti i posti dove avrei potuto essere…beh, ero qui con la ResQ – People saving people a salvare vite. È quello che mi hanno insegnato mio padre e mia madre. Vi abbraccio tutti, forte, vi sono vicina, e ci sentiamo quando possiamo”. Così Cecilia Strada, figlia del fondatore di Emergency, ricorda – in un post su Facebook – il padre morto oggi a Milano.

Gino Strada: Pisapia, ‘Emergency è sua eredità, certo continuerà’ 

“Gino Strada ha dedicato la sua vita a curare le vittime della guerra, della povertà, senza mai fare distinzioni e non ha mai mancato di far sentire la sua voce per la pace e la giustizia”. Così su Twitter l’europarlamentare ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, commenta la morte del fondatore di Emergency Gino Strada. “Emergency – conclude Pisapia – è la sua eredità e sono certo continuerà nella sua opera anche in futuro”.

Gino Strada: Don Ciotti,’ lottatore che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri’ 

“Gino Strada, un caro amico, un lottatore, un uomo che ha vissuto non solo per sé ma per gli altri. Consapevole che il ‘bene’ non è mai passivo o neutrale, che ogni vero bene è figlio del costruire giustizia”. Lo ha scritto in un tweet Luigi Ciotti sul profilo Twitter di Libera contro le Mafie.

Gino Strada: Botteri, ‘su Afghanistan aveva previsto tutto, ma nessuno gli ha dato ascolto’

“La scomparsa di Gino Strada è qualcosa di impressionante, durissimo da accettare. Sull’Afghanistan aveva previsto tutto, già 20 anni fa, ma nessuno gli ha dato ascolto. E’ stato considerato un pazzo, un visionario. Ma Emergency ha dimostrato che esiste un’unica, possibile strada comune. Gli aiuti umanitari per salvare il Paese dalla distruzione”. E’ quanto ha dichiarato la giornalista Rai Giovanna Botteri all’Adnkronos, dopo la scomparsa di Gino Strada, il medico fondatore di Emergency che aveva scritto la presentazione al suo libro ‘Dentro la guerra: testimoni di una pianeta senza pace’. “Un Paese distrutto l’Afghanistan – ha aggiunto Giovanna Botteri – E oggi più che mai ha bisogno di aiuti, di ospedali, di generi di prima necessità. Gino Strada era in Afghanistan prima, durante, dopo i talebani. Il suo lavoro e la sua abnegazione hanno salvato donne e bambini, l’unico approccio possibile ad un Paese così diverso, così lontano dal nostro. Gli americani hanno perso 2mila 500 soldati – ha concluso- stanno andando via senza aver costruito nulla”.

 

 
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