Morta Carla Schucani una luce che ha brillato a Perugia, i social

Morta Carla Schucani una luce che ha brillato a Perugia

Morta Carla Schucani una luce che ha brillato a Perugia, i social

Morta Carla Schucani – Il sindaco Andrea Romizi e l’Amministrazione comunale di Perugia esprimono vivo e profondo cordoglio per la scomparsa di Carla Schucani per tanti anni manager della storica pasticceria Sandri. Nata in Svizzera ma perugina d’adozione, Carla Schucani ha legato indissolubilmente il suo nome al mondo della pasticceria di cui è stata raffinata interprete. Famose, non soltanto a Perugia, cui era legatissima, le sue inimitabili vetrine attraverso le quali per anni ha raccontato, a suo modo, la storia della città. I funerali di Carla Schucani, mancata all’affetto dei suoi cari all’età di 90 anni, si terranno lunedì alle 16 nella chiesa di San Marco. “Con la scomparsa di Carla Schucani se ne va un pezzo della storia di Perugia – commenta il sindaco Romizi – Siamo vicini alla sua famiglia cui esprimiamo le nostre più sentite condoglianze partecipando al ricordo di una grande artista, generosa e riservata, mai sopra le righe, e dotata di un talento sopraffino”.

Sui social tanti i messaggi di cordoglio. Primo Tenca scrive: “Ciao carissima Carla, anche tu te ne sei andata, sei stata per anni una luce che ha brillato in questa città, oggi ancora più povera. Ricordo ancora la prima volta che entrai nella tua amata pasticceria/tavola calda, la mia timidezza davanti a tanta bellezza, la vetrina sempre bella, le decorazioni, gli odori, gli innumerevoli tipi di dolci e di torte, dai sapori più strani. Poi negli anni è diventato il mio bar. Ma dire bar non ha senso, Sandri era prima di tutto un luogo dell’anima, sapevi che lì dentro erano passate generazioni di perugini, orgogliosi della propria città. Sandro, Giancarlo, Fernando, Luigia, Giovanna e chi è venuto dopo, sembravano plasmati per quel luogo. Dopo anni, buongiorno sig. Primo, ci è voluto tanto a darsi del tu, ma il rispetto profondo era una cosa reciproca dal primo giorno. Poi verso l’una venivi su dal laboratorio, io e l’avvocato Mannocchio, avevamo già preso posto nel nostro sgabello alla tavola calda. Con quella tua voce rauca, beh che è magnato oggi? La parmigiana di gobbi. Era bona? Carla c’è bisogno di chiederlo? Lo sai che non me la perdo mai. Poi ripartivi per la tua casa di S. Marco, magari ti facevi dare una bottiglia di prosecco fresco da portare via”.

Elena Christine Migliorati scrive: Carla Schucani, una donna prima di tutto forte, coraggiosa ed orgogliosa, una donna libera che ha saputo affermare la propria identità in questa pettegola cittadina di provincia. Una artista sopraffina, una grande lavoratrice, una manager rispettata e rispettosa, dal raro rigore, una donna ricca di una propria eleganza e amante della bellezza, anche imperfetta, dietro quel sorriso affettuoso e ruvido. Mi mancherà, già mi mancava a dire il vero, anche perché Sandri senza di lei non è più stato Sandri”.

Gabriele Giottoli (assessore del comune di Perugia): “Ci sarebbero da dire tante cose su Carla Schucani, suggestioni ed emozioni che vanno ben oltre le sue capacità imprenditoriali e artistiche. Da bambino, ha insegnato a me, ma credo a tanti altri, che entravamo in quel luogo magico, cosa significhi essere una persona libera e determinata. Perugia, la mia città, mi piace pensarla così, ha imparato molto da lei, senza tanti clamori e strilla, cosa significasse il rispetto e la meravigliosa gioia nell’apprezzare le diverse sfaccettature del vivere. Grazie!”

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