Monossido hotel Fortuna, Tao Huang esce dalla terapia intensiva

Monossido hotel Fortuna, Tao Huang esce dalla terapia intensiva
Tao Wei Huang

Tao Huang lascia la terapia intensiva, indagini ancora in corso

📌 Tao Huang ha lasciato la terapia intensiva dopo l’intossicazione da monossido all’Hotel Fortuna di Perugia. Proseguono le cure e gli accertamenti clinici, mentre l’inchiesta punta a chiarire come il gas abbia raggiunto la stanza costata la vita a Davide La Rosa.


Migliorano le condizioni della musicista ricoverata

Arrivano segnali incoraggianti dall’ospedale di Ravenna per Tao Huang, la violoncellista rimasta gravemente intossicata dal monossido di carbonio nell’Hotel Fortuna di Perugia. La donna è stata trasferita fuori dalla terapia intensiva e si trova ora in un altro reparto della struttura sanitaria, dove continuerà il percorso di cura e osservazione.

La musicista, originaria di Taiwan, è vigile, parla ed è seguita anche da un’équipe di psicologi, chiamata ad assisterla dopo il grave episodio che l’ha coinvolta insieme al compagno Davide La Rosa. L’uomo, contrabbassista di 54 anni, è stato trovato privo di vita dai soccorritori intervenuti nella camera 305 dell’albergo.

Nonostante il miglioramento delle condizioni cliniche, scrive il portale Rai, i medici manterranno la paziente sotto stretta osservazione. Saranno infatti necessari ulteriori esami per verificare l’eventuale presenza di conseguenze provocate dall’inalazione del monossido di carbonio, un gas particolarmente pericoloso perché inodore e invisibile.

L’inchiesta riparte con nuovi sopralluoghi

Sul fronte investigativo gli approfondimenti riprenderanno all’inizio della prossima settimana. I vigili del fuoco torneranno all’interno dell’Hotel Fortuna per proseguire gli accertamenti tecnici utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Le verifiche effettuate negli ultimi giorni hanno portato alla scoperta di un secondo foro nella stanza dove si è verificata la tragedia, situato in prossimità del condizionatore. Gli investigatori stanno valutando se proprio attraverso lo split dell’impianto di climatizzazione il monossido possa essersi rapidamente diffuso all’interno della camera, saturando l’ambiente in tempi molto brevi.

Parallelamente saranno approfonditi anche gli aspetti relativi alla quantità di monossido eventualmente prodotta dalla caldaia dell’impianto termico, elemento ritenuto centrale per comprendere la portata dell’intossicazione.

Autopsia e livelli elevati di monossido

Gli esiti dell’autopsia hanno evidenziato una concentrazione molto elevata di monossido nel sangue di Davide La Rosa. Si tratta di un dato che rappresenta uno degli elementi principali su cui si concentrano gli investigatori, chiamati ora a ricostruire il percorso seguito dal gas fino alla camera occupata dalla coppia.

Le verifiche tecniche dovranno inoltre chiarire l’origine della falla nella canna fumaria, ritenuta uno dei possibili punti attraverso i quali il monossido avrebbe potuto propagarsi verso le stanze dell’albergo.

Ogni elemento raccolto sarà inserito nella relazione tecnica che contribuirà a delineare il quadro complessivo dell’accaduto.

I controlli eseguiti sull’impianto

Tra gli aspetti al centro dell’inchiesta figura anche la manutenzione dell’impianto termico. Secondo quanto emerso, il controllo era stato effettuato circa un mese prima dell’incidente e non avrebbe evidenziato anomalie o irregolarità.

Questo elemento viene ora confrontato con i rilievi tecnici eseguiti dopo la tragedia, nel tentativo di comprendere come possa essersi verificata la dispersione del gas.

L’avvocato che assiste la famiglia della vittima ha richiamato l’attenzione su quella che definisce un’anomalia nella condotta destinata allo scarico dei fumi, evidenziando la presenza del sistema in diretto contatto con le camere dell’albergo. Anche questo aspetto sarà oggetto delle verifiche tecniche ancora in corso.

Due indagati, ma il quadro potrebbe ampliarsi

L’indagine della Procura procede attualmente con l’ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose. Nel registro degli indagati risultano iscritti il gestore e il titolare dell’Hotel Fortuna.

La situazione investigativa, tuttavia, potrebbe evolvere dopo il deposito della relazione tecnica, documento atteso dagli inquirenti per definire eventuali ulteriori responsabilità. Gli accertamenti dei prossimi giorni saranno determinanti per stabilire le cause della fuoriuscita del monossido e ricostruire ogni fase dell’episodio che ha provocato la morte di Davide La Rosa e il grave intossicamento della compagna Tao Huang.

Nel frattempo resta alta l’attenzione sia sul percorso clinico della musicista, sia sugli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria, chiamata a chiarire con precisione le cause che hanno portato alla tragedia avvenuta nell’albergo del centro storico di Perugia.

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