Molinari, carabinieri rafforzano vigilanza e interventi in provincia

Molinari, carabinieri rafforzano vigilanza e interventi in provincia
ph Tommaso Bendetti

Sergio Molinari evidenzia impegno costante e risultati sul territorio

Nel corso della conferenza dedicata al bilancio operativo dell’Arma, il colonnello Sergio Molinari, comandante provinciale dei Carabinieri di Perugia, ha illustrato un quadro definito da una presenza capillare, da un’attenzione crescente verso le comunità locali e da un impegno che, nel corso dell’ultimo anno, si è tradotto in risultati tangibili sia nella prevenzione sia nella repressione dei reati. Il comandante ha sottolineato come la comunicazione istituzionale resti uno strumento essenziale per condividere con i cittadini i valori che guidano l’azione quotidiana dell’Arma e per rafforzare la percezione di sicurezza.

Molinari ha ricordato che, analizzando il settore degli interventi di emergenza, i Carabinieri risultano coinvolti in circa quattro operazioni di pronto intervento al giorno, un dato che non corrisponde necessariamente a episodi delittuosi, ma che riflette la varietà delle richieste che arrivano dal territorio. «Si tratta di un impegno costante – ha spiegato – che spesso riguarda situazioni delicate, non sempre riconducibili a reati, ma comunque decisive per garantire assistenza immediata e presenza istituzionale».

Tra i temi più sensibili, il comandante ha richiamato l’attenzione sulla violenza di genere, definendola una sfida che coinvolge l’intera collettività e che richiede un approccio integrato tra prevenzione, ascolto e intervento repressivo. Ha evidenziato come il fenomeno sia oggetto di una vigilanza continua da parte delle forze dell’ordine e della magistratura, con protocolli operativi che mirano a intercettare tempestivamente situazioni di rischio.

Nel bilancio complessivo spiccano i 74.000 servizi esterni svolti nell’ultimo anno, un volume che conferma la centralità della proiezione sul territorio come “core business” dell’Arma. La presenza costante delle pattuglie, ha spiegato Molinari, non solo garantisce un controllo diretto delle aree più sensibili, ma contribuisce anche a rafforzare la sicurezza percepita dai cittadini. Parallelamente, è stato registrato un incremento significativo delle attività repressive, segnale – ha osservato il comandante – che l’azione investigativa e operativa sta producendo risultati concreti.

Molinari ha ribadito che la strategia dell’Arma si fonda su un equilibrio tra prevenzione, ascolto delle comunità e intervento mirato, con l’obiettivo di mantenere un rapporto diretto con il territorio e rispondere in modo rapido ed efficace alle esigenze della popolazione. «Lavoriamo per essere presenti, riconoscibili e utili», ha concluso, sottolineando come la collaborazione dei cittadini resti un elemento decisivo per consolidare i risultati raggiunti.

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