Maxi-inchiesta Girasole, tutti assolti dopo 20 anni, le difese annunciano ricorso

 
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Maxi-inchiesta Girasole, tutti assolti dopo 20 anni, le difese annunciano ricorso

La Corte d’assise di Perugia dopo 20 anni ha assolto tutti perché il fatto non sussiste tranne che per due. E queste ultime l’accusa è stata derubricata in favoreggiamento della prostituzione e quindi sono stati assolti per prescrizione. La maxi-inchiesta «Girasole» ieri è stata cancellata, 108 le assoluzioni con formula piena. Ai 110 imputati attuali era contestata, a vario titolo, l’associazione per delinquere di stampo mafioso, la riduzione in schiavitù, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il traffico di droga. Si trattava di italiani e albanesi, in particolare. Giuseppe Narducci, il presidente della Corte ha pronunciato per tutti sentenza di assoluzione

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L’indagine dei carabinieri del Ros tra il ’99 e il 2002 portò in cella inizialmente 106 persone (e altre in seguito per “Girasole 2”) – tra cui personaggi all’epoca noti come il pugile Marco Presciutti – con accuse pesanti.

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La presunta organizzazione gestiva anche il narcotraffico di cocaina dalla Colombia e di hashish dall’Albania mostrandosi interessata anche al contrabbando internazionale di clandestini da alcuni Paesi dell’Est europeo (Ucraina e Russia) verso l’Italia, la Francia, il Portogallo e la Germania.

La procura – all’esito della requisitoria la procura aveva chiesto la condanna di sei imputati, solo per le contestazioni di riduzione in schiavitù. Due anni per chiudere le indagini. Scavi anche nei pressi di un night a Spoleto alla ricerca di presunti cadaveri di donne. Il processo era iniziato solo nel novembre del 2017: la richiesta di rinvio a giudizio era nei confronti di 193 imputati, molti nel frattempo deceduti.

Molte difese hanno già annunciato ricorso per ingiusta detenzione. Alcuni imputati hanno già ottenuto ventimila euro di risarcimento per un mese circa di carcere ingiusto.

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