Mauro e Federica Olivi prosciolti, l’avvocato Brunelli: «Sentenza di straordinaria importanza»
Mauro e Federica Olivi prosciolti – L’amministratore della Olivi Spa, Mauro Olivi e sua figlia Federica sono stati prosciolti dal Giudice per le udienze preliminari, Valeria D’Andria «perché il fatto non costituisce reato». «Sentenza di straordinaria importanza», ha dichiarato il professor David Brunelli, dello studio legale Brunelli, difensore, con Nicola Di Mario, di Federica Olivi.
[su_panel color=”#000000″ border=”2px solid #101010″ padding=”10″ shadow=”-1px -1px 12px #c3b5b5″ radius=”14″]Si chiude così la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti, padre e figlia con altri indagati, 22 quelli rinviati a giudizio, 4 le condanne.[/su_panel]
I due erano stati accusati di frode fiscale nell’ambito di un procedimento che ha coinvolto diverse società operanti in Italia nel settore energetico e dei carburanti per false fatturazioni. Dalla documentazione raccolta dalla Finanza, risultava che la Olivi – come riferisce oggi La Nazione Umbria – avesse acquistato i prodotti, poi venduti ai consumatori, e che avesse regolarmente versato l’Iva, ma a un fornitore «inesistente» invece che a quello reale, permettendo così che questo, a sua volta, non retrocedesse l’Iva pagata dal suo cliente.
«Abbiamo illustrato al giudice che sulla base di questa sola supposizione non si sarebbe potuto instaurare un giudizio nei confronti di Mauro e Federica Olivi, perché mai nessun giudice li avrebbe potuti condannare per frode fiscale solo per aver acquistato a un prezzo conveniente. Ciò sia perché il prezzo non era in definitiva fuori mercato, sia perché sarebbe stato grottesco far discendere così pesanti conseguenze sulla testa dei due imprenditori, caduti anche loro nelle maglie della rete di traffici opachi.

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