Lo chef che difende Corso Garibaldi dagli spacciatori è stato di nuovo aggredito

 
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Lo chef che difende Corso Garibaldi dagli spacciatori è stato di nuovo aggredito

Lo chef che difende Corso Garibaldi dagli spacciatori è stato di nuovo aggredito Michele, lo chef di Corso Garibaldi, è stato nuovamente aggredito dagli spacciatori. Sì, proprio così una seconda volta, dopo quella avvenuta quest’estate ad agosto. E’ quanto scrive oggi il Messaggero Umbria. Lo hanno preso a pugni, l’hanno ferito alle costole e gli hanno strappato la catenina. Il tutto è accaduto giovedì sera, verso le 23,30, quando ha chiuso il locale e con il suo collega stava andando a casa. «Uno – racconta Michele – fa parte del gruppo della prima aggressione. Quando mi presero a bottigliate. Poi c’era un altro che è fuggito. Forse era un cliente che si è tirato dietro. Ho chiamato i carabinieri. No, in ospedale non ci sono andato. Ma stavolta…».

«Uscivamo dal locale e ce li siamo trovati davanti – dice ancora Michele – li abbiamo cacciati, anzi gli abbiamo detto di andarsene. Non è possibile che spaccino tutte le sere. Hanno reagito alle nostre parole, ci simo dovuti di- fendere. Mi dispiace quel quella catenina strappata e portata via: ci tenevo per me aveva un valore affettivo importante».

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Loro hanno reagito alzando le mani. Quasi come è accaduto sotto Ferragosto, durante la Notte bianca di corso Garibaldi. Quella volta gli spacciatori avevano preso Michele a bottigliate. E’ sempre lo stesso problema: gli spacciatori che usano corso Garibaldi come via principale per andare a fare affari tra piazza Grimana e il Bulagaio.

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