Lisca di pesce in gola, la sofferenza di una bimba di 3 anni, in ospedale non si trovava un otorino di turno
“Pronto soccorso pediatrico. Funziona, esiste?” E’ quello che si chiede il cittadino Alvaro Lanfaloni. Lo scrive pubblicando un post su Facebook raccontando quanto accaduto a una bimba di tre.
“Ore 22,30, una bambina arriva piangendo al Pronto Soccorso di Perugia con una lisca di pesce in gola. Viene inviata al cosiddetto pronto soccorso pediatrico. La pediatra visita, ma richiede l’intervento dell’otorino. Bene si dirà. Sì, ma l’otorino verrà il giorno dopo in mattinata. L’unica soluzione prospettata ai genitori della bambina, sempre più sofferente è il ricovero per aspettare il giorno dopo l’otorino. I genitori, quasi ormai le una di notte decidono di firmare e riportare a casa la bambina. Durante la notte però la bambina accusa dolori e piange disperata. Alle 4 viene riportata in ospedale e ricoverata. Alle 10 arriva l’otorino che estrae in due minuti la lisca di pesce e alle 11.30 la bambina è a casa”.
Poi continua: “Ci si chiede, possibile che quando la bambina si è presentata non era possibile reperire in ospedale un otorino di turno? Si è creato forte disagio ad una bambina di tre anni e ai suoi genitori e la comunità ha pagato una inutile ospedalizzazione. Questo è un piccolo esempio, ma ce ne sono tanti altri, anche se i bambini vengono prima di tutto…Povera sanità di Perugia, che brutta fine!”


È scandaloso È disumano…sempre peggio sempre sempre peggio…..però se sborsavi 200 euro l’otorino arrivava i 2 minuti…..