Infiltrazione criminale nell’economia italiana, Umbria meglio che altrove

Rapporto Annuale 2022 dell'Unità di Informazione Finanziaria

Infiltrazione criminale nell’economia italiana, Umbria meglio che altrove

Nel 2022, l’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) ha segnalato oltre 155.000 operazioni economico-finanziarie sospette in Italia, registrando un aumento dell’11,4% rispetto all’anno precedente. Questo dato allarmante evidenzia la persistente infiltrazione criminale nell’economia italiana, sollevando gravi preoccupazioni per la legalità economica e sociale nel paese.

L’Umbria, pur facendo meglio della media nazionale, ha visto crescere le segnalazioni di operazioni sospette con un aumento del 5,5% rispetto al 2021, totalizzando 1.283 segnalazioni. Questo segnale potrebbe essere un campanello d’allarme riguardo alle attività illecite che si potrebbero celare nel tessuto economico regionale.

L’analisi del Rapporto Annuale 2022 dell’UIF rivela che due indicatori specifici destano preoccupazione per la regione umbra. Il primo indicatore riguarda le “comunicazioni oggettive”, cioè operazioni sospette emergenti da elementi oggettivi di sospetto, basate sui dati di InfoCamere. Nonostante l’Umbria presenti meno segnalazioni rispetto ad altre regioni, tali operazioni sono di importo più elevato rispetto al PIL regionale, suggerendo la presenza di operazioni finanziarie di maggiore impatto economico.

Il secondo indicatore critico riguarda il ricorso al contante e le anomalie nell’uso del denaro contante. L’Umbria è posizionata nella fascia medio-alta di rischio per il ricorso al contante, indicando l’uso frequente di denaro liquido per transazioni economiche. Inoltre, una parte della regione si colloca nella fascia alta di rischio per le anomalie nell’uso del contante, indicando potenziali pratiche finanziarie poco trasparenti.

Questi aspetti pongono l’accento sulla necessità di affrontare con fermezza la questione dell’opacità delle imprese nella regione e prevenire possibili infiltrazioni criminali nell’economia. La trasparenza delle operazioni finanziarie e la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco e altre attività illecite sono essenziali per garantire un’economia sana e concorrenziale.

Il Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, sottolinea l’impegno del sistema camerale nell’assicurare un’economia trasparente e concorrenziale, con un’attenzione particolare alle imprese sane. Le Camere di Commercio collaborano con le forze dell’ordine e mettono a disposizione i propri dati alle Autorità di vigilanza, sottolineando l’importanza di strumenti come l’indicatore di opacità delle imprese italiane di Infocamere nella lotta contro l’infiltrazione criminale nell’economia.

Questo fenomeno, documentato nel Rapporto dell’UIF, richiede un’azione tempestiva ed efficace per garantire una crescita socio-economica reale e sana in tutto il Paese, combattendo l’illegalità e la diffusione di pratiche illecite che minacciano la concorrenza, la competitività e la coesione sociale. Solo con uno sforzo congiunto da parte delle istituzioni, delle aziende e delle organizzazioni, l’Italia potrà contrastare efficacemente l’infiltrazione criminale nell’economia e proteggere l’integrità del suo sistema finanziario./fonte Camera di Commercio dell’Umbria

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