Graduatorie sbagliate, martedì protesta all’USR di via Palermo

 
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Graduatorie sbagliate, martedì protesta all'USR di via Palermo

Graduatorie sbagliate, martedì protesta all’USR di via Palermo

“GPS uscite in ritardo, scuole senza docenti, punteggi sbagliati, anche dopo la seconda revisione e i reclami, convocazioni alle 23.30 di sera, persone non incluse per un errore, negazione di ogni possibilità di essere ascoltati. Nessuno farà rispettare i nostri diritti al posto nostro. Basta essere docenti usa e getta. Non è sufficiente lamentarci sui social, facciamoci sentire. La scuola rende liberi, il precariato no”. Questo è scritto nel gruppo Facebook “Graduatorie GPS Perugia” che conta già 678 membri.

I precari chiedono che le correzioni avvengano in modo da non pregiudicare l’anno in corso. I precari, domani a partire dalle 15, manifesteranno davanti all’Ufficio scolastico regionale di via Palermo a Perugia, dopo il sit in di una settimana fa davanti all’Ufficio di via Manuali. Cento persone hanno dato adesione alla manifestazione, inizialmente prevista per oggi, ma poi spostata a domani.

“Stiamo lavorando al massimo per garantire la correttezza delle procedure”. E’ quanto ha risposto la direttrice dell’Usr, Antonella Iunti, in merito alle graduatorie.

Due docenti, rimaste fuori dalle graduatorie provinciali per le supplenze, intanto hanno inviato tramite i loro legali, gli avvocati Alessandra Bircolotti ed Hermes Farinazzo, delle diffide alla dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Antonella Iunti.

Le due insegnati, prima di rivolgersi ai loro avvocati, hanno inviato dei reclami per il ricalcolo dei punteggi. “A seguito della messe di reclami – è scritto nelle due lettere di diffida inviate all’Ufficio Scolastico Regionale, per conoscenza alla dirigente URS, Antonella Iunti – che in tutta Italia sono stati proposti, a causa dei numerosi errori di sistema che sono stati generati dalla procedura stessa nella compilazione delle domande in line (malfunzionamenti che per alcuni hanno addirittura comportato l’omesso invio della domanda), più Uffici Scolastici Regionali stanno procedendo ad ulteriori rettifiche, nonostante la definitività delle graduatorie provinciali, e ciò al fine di consentire in modo quanto più ampio possibile l’accesso all’insegnamento come impone la ratio della norma. Tra i tanti si segnala il recentissimo decreto 17/9/2020 prot. 5916, con il quale il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Abruzzo, “VISTI i reclami pervenuti; (…) RITENUTA la necessità per questo Ufficio di evitare inutili contenziosi seriali che (…) risulterebbero sfavorevoli per l’Amministrazione, con conseguente aggravio di spese; (…)” ha disposto: in via di autotutela, la rettifica (ulteriore) delle graduatorie provinciali di supplenza; l’ammissione dei candidati con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione”.

I titoli posseduti dalle due docenti, è scritto ancora, “erroneamente non valutati per un evidente e grossolano malfunzionamento del sistema nella trasmissione della domanda on line, sono già in possesso di Codesta Amministrazione che, ai fini di una corretta valutazione della posizione, ne disponeva fin dall’inizio”.

I legali, in nome e per conto delle loro assistite insistono “nel chiedere l’ammissione nelle graduatorie diffidando Codesta Spett.le Amministrazione dal procedere ulteriormente con il conferimento degli incarichi ad altri candidati che, in base ai titoli posseduti, presentino un punteggio inferiore rispetto a quello da attribuire alle nostre Assistite”.

Nella lettera viene dato il tempo del 21 settembre, cioè lunedì, in difetto di che le due docenti si vedranno costrette “ad adire le vie legali in ogni opportuna sede, al fine di tutelare i propri diritti”.

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