Il colpo nel centro commerciale Emisfero scuote via Settevalli
Assalto notturno nel cuore del distretto commerciale di via Settevalli. Una banda di professionisti ha colpito con estrema precisione la rivendita Stroili Oro, situata all’interno della galleria Emisfero a Perugia. Il blitz, avvenuto nelle prime ore del mattino, ha fruttato un bottino che, secondo le prime stime degli inquirenti, si aggirerebbe intorno ai 50mila euro. L’azione è stata rapida, violenta e studiata nei minimi dettagli, confermando la pericolosità del gruppo criminale entrato in azione.
I malviventi hanno guadagnato l’accesso alla struttura forzando una porta posteriore, solitamente riservata al passaggio del personale dipendente. Una volta dentro, si sono diretti senza esitazioni verso l’obiettivo prestabilito. Dopo aver divelto con forza la saracinesca del negozio, i banditi hanno utilizzato pesanti mazze per mandare in frantumi le teche espositive in vetro.
Dinamica dell’irruzione e fuga precipitosa
Il rumore dei vetri infranti ha saturato l’ambiente mentre i ladri facevano razzia di bracciali, anelli e orecchini preziosi. La foga distruttiva della banda si è interrotta bruscamente poco prima delle tre di notte, quando il sistema di allarme antifurto è scattato, allertando i presenti. In quel momento, alcuni operai di una cooperativa logistica erano impegnati nelle consuete operazioni di scarico merci e rifornimento dei reparti.
Proprio le testimonianze dei lavoratori sono risultate fondamentali per ricostruire i primi istanti della fuga. Gli operai, allarmati dal frastuono insolito e dal rimbombo di voci concitate, hanno immediatamente contattato il numero unico di emergenza. I criminali, sentendosi braccati e avendo compreso che il tempo a loro disposizione era ormai esaurito, hanno abbandonato il tentativo di scassinare la cassaforte principale del punto vendita per dirigersi verso l’uscita.
Indagini in corso e analisi dei filmati
La banda, composta presumibilmente da tre o quattro individui con il volto travisato, è scappata a bordo di una vettura di colore scuro, con ogni probabilità provento di un precedente furto. Durante la corsa verso l’esterno del perimetro commerciale, il conducente non ha esitato a usare il veicolo come un ariete, sfondando una sbarra di protezione per guadagnare la libertà verso le arterie stradali principali.
Le forze dell’ordine sono giunte sul posto in pochi minuti, avviando i rilievi scientifici all’interno della gioielleria devastata. Gli investigatori hanno già provveduto al sequestro dei filmati registrati dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del centro commerciale e delle telecamere esterne posizionate lungo via Settevalli. L’analisi dei frame è complessa, data l’accuratezza con cui i soggetti hanno celato le proprie identità.
Precedenti e analogie con colpi passati
L’episodio odierno presenta inquietanti analogie con un altro colpo avvenuto circa un anno fa nel territorio umbro. In quella circostanza, una gioielleria situata nel polo Quasar Village di Ellera di Corciano subì un trattamento simile, con l’utilizzo di auto rubate per forzare gli ingressi. La tecnica della spaccata e la rapidità d’esecuzione suggeriscono la presenza di una struttura organizzata che conosce perfettamente i punti deboli dei centri commerciali durante le ore notturne.
Mentre il conteggio dei danni prosegue, la sicurezza privata dell’area ha incrementato i controlli. La comunità locale osserva con preoccupazione l’escalation di simili eventi criminosi, caratterizzati da una violenza sulle infrastrutture sempre più marcata. Le indagini restano concentrate sull’individuazione del tragitto percorso dall’auto scura subito dopo l’impatto con la barriera d’uscita.

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