Fermatevi! La guerra è una follia, partita da Perugia la Marcia della Pace 🔴 [Foto video]

Fermatevi! La guerra è una follia, partita da Perugia la Marcia della Pace

dall’Inviata, Morena Zingales

‘Fermatevi! La guerra è una follia’. E’ il titolo di questa edizione straordinaria della marcia della pace Perugia-Assisi, che ha raccolto numerose adesioni. Organizzata per chiedere lo stop al conflitto in Ucraina. Alla manifestazione hanno aderito centinaia di associazioni, istituzioni, sindacati, realtà pubbliche e private e oltre 300 città. “Chi chiede pace – ha detto Flavio Lotti, coordinatore del comitato promotore – “non sono i pacifisti ma le vittime della guerra, e noi siamo il loro megafono”.
Per 25 chilometri, fino ad Assisi, la Marcia dà voce ad un’opinione pubblica probabilmente sottorappresentata dalla grande informazione.

“La mia prima marcia della pace l’ho fatta nel 1981 da partecipante e poi nel 1985 sono entrato tra gli organizzatori. La Marcia della pace risponde sempre a un’urgenza, a una necessità, a un bisogno”, spiega Lotti. La manifestazione “viene spesso descritta come una tradizione, ma l’unica tradizione è il percorso, tutto il resto è sempre la risposta all’urgenza della pace che non c’è. Noi spesso non ce ne rendiamo conto perché fino al 24 febbraio le guerre coinvolgevano altri, adesso è diverso perché sta coinvolgendo noi stessi e la nostra economia, altrimenti avremmo fatto finta anche questa volta di non vedere e di non sentire, purtroppo”.



Lotti lancia, poi, un appello “a tutti i responsabili della politica nazionale e internazionale: dobbiamo togliere la parola alle armi e ridarla alla politica. Solo attraverso la politica, attraverso gli strumenti della politica, del negoziato politico, del dialogo, anche difficile, anche sui punti più controversi, più duri, solo così sarà possibile fermare questa spirale sanguinosa ed estremamente pericolosa. Questa una delle ragioni principali per cui noi abbiamo organizzato questa marcia, naturalmente la prima è la solidarietà con il popolo ucraino, ma anche con le vittime di tutte le altre guerre che continuano indisturbate e ignorate nel mondo, perché abbiamo il dovere di fermare questa guerra ma dobbiamo fermare anche le altre”.



Il programma: La partenza è a Perugia alle ore 7.30 ai Giardini del Frontone, con l’accoglienza dei partecipanti; ore 8.30 discorsi di apertura; ore 9 partenza; ore 14 arrivo nella Piazza inferiore di San Francesco e avvio della manifestazione conclusiva; alle 15.30 conclusione.



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